Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
Icontenuti scientificidell’esporre sostenibile
A cura di Davide Crippa e Barbara Di Prete
La collana editoriale “Exhibit Sostenibile” rappresenta una prima raccolta di opere che esplorano le pratiche innovative e gli approcci sostenibili nel settore dell’allestimento. Il primo volume fornisce approfondimenti dettagliati su strategie ecologiche, tecnologie emergenti e studi di caso reali. La serie si pone l’obiettivo di illustrare le migliori pratiche per ridurre l’impatto ambientale delle esposizioni e di stimolare un dialogo continuo volto a coniugare elementi quali estetica, funzionalità e sostenibilità. Attraverso questa prima pubblicazione, si mira a promuovere una cultura della responsabilità ambientale e a ispirare nuove generazioni di progettisti.
Introduzione
In un contesto di crisi climatica, energetica ed economica, è cruciale affrontare le tematiche ambientali a livello sistemico e questo riguarda molti ambiti del sapere, tra cui quello espositivo. Anzi, paradossalmente proprio in questo ambito disciplinare – in cui il progetto si configura come flessibile, adattabile, impermanente e temporaneo – il rischio di sprechi significativi, con rilevanti impatti economici e ambientali, è ancora più elevato: il mondo dell’esporre offre l’occasione di scrivere un nuovo «manifesto per una sensibilità circolare» esportabile anche in altri settori, ma necessita un ripensamento sia valoriale che strumentale su cui siamo tutti chiamati a riflettere.
In questo senso, l’exhibit design può veicolare nuovi messaggi di sostenibilità, promuovere un cambiamento culturale e costituire un campo d’azione strategico per sperimentare buone pratiche circolari. Attraverso una buona progettazione è possibile creare proposte che siano intrinsecamente sostenibili, perseguendo pratiche e modi di progettare innovativi, che possano rivoluzionare la percezione che fruitori e clienti hanno dell’exhibit sostenibile – troppo spesso visto come qualcosa di costoso e difficilmente raggiungibile.
L’obiettivo è di aprire a possibili collaborazioni tra mondo del progetto, della produzione, dell’allestimento e delle nuove forme di fruizione espositiva, con il fine di attuare un cambiamento che è comunemente sentito come necessario e prioritario.
Si ricercano strumenti e competenze del design che possano apportare innovazioni di senso e fornire nuovi modelli valoriali, sociali, progettuali e produttivi, agendo su una molteplicità di scale e ambiti (ad esempio, allestimenti museali o fieristici, installazioni e opere d’arte, dispositivi espositivi, sistemi di prodotti-servizi, manufatti interattivi, progettazione di eventi, campagne di comunicazione, pianificazioni logistiche sostenibili, ecc.)
La call intende quindi indagare – attraverso progetti, ricerche, testimonianze, esperimenti in corso o visioni anticipatrici – il contributo che il design può fornire a sostegno della transizione ecologica, agendo per cambiare le pratiche dell’exhibit verso l’uso di materiali ecologici, modelli reversibili o facilmente replicabili, dispositivi intelligenti, modelli comunitari di condivisione delle risorse e infrastrutture tecniche e sociali in grado di rispondere alla sfida che ci attende.
I temi della collana
La call mira a raccogliere riflessioni, studi e proposte di lavoro che mettano in luce il ruolo del design nel promuovere innovazioni sistemiche in termini di progetto, fruizione, e comunicazione di allestimenti sostenibili. In particolare, c’è interesse a esplorare temi quali:
Il sistema economico dell’esporre: istantanee di mercato
Questa linea di ricerca esplora le dinamiche economiche del settore delle esposizioni e degli eventi, analizzando trend di mercato, modelli di business emergenti e strategie economiche. Particolare attenzione verrà data alle opportunità e alle sfide legate alla sostenibilità, innovazione tecnologica e globalizzazione. Si incoraggiano contributi che utilizzino casi studio per offrire una panoramica delle condizioni economiche attuali e delle prospettive future.
Cambiamento climatico e monitoraggio dell’inquinamento da esposizione
Questa linea di ricerca si concentra sulle strategie per affrontare il cambiamento climatico attraverso il monitoraggio dell’inquinamento generato dal mondo dell’exhibit. I contributi dovrebbero esplorare tecnologie e metodologie innovative per misurare e ridurre le emissioni di CO2 e altri inquinanti. Si incoraggiano lavori che forniscano soluzioni concrete e promuovano l’uso di toolkit analitici per valutare l’impatto ambientale delle mostre, con l’obiettivo di creare pratiche espositive più sostenibili.
Digital fabrication per l’eco-design
Questa linea di ricerca esamina come le tecnologie di fabbricazione digitale possano promuovere l’eco-design e la sostenibilità. I contributi dovrebbero esplorare l’uso di tecnologie parametriche, come la stampa 3D e la fresatura CNC, per ridurre gli sprechi e favorire l’adozione di materiali ecocompatibili. Si incoraggiano lavori che presentino casi studio e best practices, illustrando come l’approccio alla fabbricazione digitale possa contribuire a una progettazione più rispettosa dell’ambiente.L’obiettivo è fornire strumenti, linee guida e pratiche per integrare la digital fabrication nei processi di progettazione sostenibile.
Normativa e criteri minimi ambientali
Questa linea di ricerca approfondisce le leggi e le normative che regolano la sostenibilità negli exhibit museali. I contributi dovrebbero esaminare i criteri minimi ambientali necessari per la progettazione e realizzazione di esposizioni sostenibili, utilizzando casi studio e best practices. Si incoraggiano lavori che discutano le sfide legate all’implementazione di tali criteri e propongano soluzioni innovative per garantire il rispetto delle normative ambientali. L’obiettivo è fornire linee guida concrete e pratiche per migliorare la sostenibilità nel settore museale.
Segnali di pratiche sperimentali: casi studio e applicazioni pratiche
Questa linea di ricerca esplora i risultati iniziali della collaborazione tra l’università e gli enti allestitivi all’interno di progetti di ricerca (es. il programma FSE della Regione Veneto e il programma Nazionale TOCC – Transizione Ecologica). I contributi dovrebbero analizzare i progressi e le innovazioni derivanti da queste collaborazioni, nonché l’impatto sulla ricerca e sulle implementazioni concrete.Si incoraggiano lavori che illustrino i benefici, le sfide e le best practices emerse, con l’obiettivo di fornire una panoramica delle sinergie tra istituzioni accademiche e museali nel promuovere la sostenibilità.
Economia circolare nell’esporre: dallo sharing al riciclo
Questa linea di ricerca affronta il tema dell’economia circolare nel settore allestitivo, concentrandosi sul riutilizzo di materiali dismessi in buone condizioni. I contributi dovrebbero esaminare buone pratiche di condivisione e affitto a breve e lungo termine, evidenziando l’importanza delle connessioni territoriali per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti. Inoltre, si analizzeranno metodi di riciclo per rigenerare materiali in via di decadimento. L’obiettivo è fornire strumenti e suggerire relazioni che possano sviluppare dinamiche sostenibili nella filiera dell’esporre.
Le pubblicazioni
NOWA
Davide Crippa – 2024
Il testo esplora il ruolo del design nella promozione di scelte consapevoli che riducano l’impatto ambientale, economico e sociale degli artefatti costruiti. Sottolinea l’urgenza di affrontare il tema della sostenibilità in tutte le sue dimensioni (sociale, produttiva, economica e ambientale), proponendo il design come driver strategico di innovazione. L’ebook ha un duplice obiettivo: sensibilizzare il pubblico sul tema e fornire agli esperti casi studio e soluzioni tecniche per favorire allestimenti sostenibili. Strutturato in sei capitoli, il volume combina analisi critica e visione progettuale, mirando a un cambiamento sistemico e aprendo nuove prospettive di ricerca futura.
Editore: Maggioli SpaNumero di pagine: 158Collana: PolitecnicaSerie: DesignTematica: DesignLingua: IngleseCodice ISBN: 8891671356Codice EAN: 9788891671356DOI: https://doi.org/10.30448/UNI.916.71356
DETAILS
Davide Crippa, Barbara Di Prete – 2025
Il volume indaga il valore del dettaglio come strumento critico e operativo per promuovere pratiche sostenibili nel campo dell’exhibit design. Attraverso una selezione ragionata di casi studio e soluzioni costruttive, il testo esplora come materiali, giunzioni e strategie spaziali possano diventare dispositivi narrativi capaci di coniugare estetica, funzionalità e responsabilità ambientale. L’ebook mira a diffondere una cultura del progetto fondata sulla trasparenza e sulla circolarità, offrendo a progettisti, curatori e studenti strumenti concreti per ridurre l’impatto ambientale e favorire il riuso. Strutturato come un archivio open source di dettagli e riflessioni, Details rappresenta un contributo scientifico e operativo per la costruzione di un linguaggio comune della sostenibilità negli allestimenti.
Editore: Il PapaveroNumero di pagine: 259Collana: Sustainable ExhibitVolume: 0Tematica: Exhibit DesignLingua: IngleseCodice ISBN: 978-88-3294-253-8
Verso la figura dell’Eco-Allestitore
Davide Crippa, Barbara Di Prete (editors) – 2025
Il volume approfondisce la nascita della figura dell’eco-allestitore, nuovo professionista capace di integrare creatività, tecnica e responsabilità ambientale nella progettazione di spazi temporanei. Frutto dell’esperienza del Cluster NSBVN – Sustainable Exhibit e del progetto Exhibit 2.0: La svolta ecologica, il testo raccoglie contributi scientifici e pratici su temi di normativa, formazione e sperimentazione progettuale. L’ebook propone un percorso interdisciplinare che unisce teoria e azione, delineando strategie per una transizione ecologica del settore espositivo. Con un approccio critico e prospettico, il volume intende fornire strumenti, metodi e visioni per ridefinire il ruolo dell’allestitore come mediatore tra sostenibilità, innovazione e cultura del progetto.
Editore: Il PapaveroNumero di pagine: 132Collana: Sustainable ExhibitVolume: 1Tematica: Exhibit DesignLingua: IngleseCodice ISBN: 978-88-3294-254-5
Call for paper
Oggi la transizione ecologica è una sfida inevitabile, una necessità ambientale, sociale ed economica e un’urgenza non più rinviabile. In ambito espositivo non esiste ancora un approccio codificato, ovvero un modello replicabile e trasferibile per guidare la progettazione di un allestimento in chiave sostenibile, tuttavia si possono individuare casi studio virtuosi che promuovono requisiti di compatibilità ambientale, considerando il fine-vita dell’allestimento fin dalle prime fasi progettuali.
Il dibattito culturale attuale, infatti, dimostra l’urgenza di affrontare il tema della sostenibilità articolandolo in tutte le sue dimensioni (sociale, produttiva, economica, ambientale), tra cui anche quella progettuale, che deve diventare – al pari delle altre – un driver di innovazione strategico.
Si tratta di cambiare la prospettiva con cui tradizionalmente architetti e designer hanno operato, iniziando a considerare anche la componente previsionale per il dopo-vita dei manufatti di progetto. Indipendentemente dalla scala, infatti, che sia quella propria dell’architettura o quella più temporanea degli allestimenti, non sono più rimandabili (né demandabili ad altri professionisti) riflessioni e scelte di programmazione per il fine vita dei beni che andiamo a costruire: oggi più che mai, il paradigma della circolarità – che di volta in volta si può declinare come reuse, recycle o upcycle – non è più procrastinabile.
In questo quadro, che auspica un sempre maggior ricorso ai principi dell’economia circolare, l’allestimento in particolare è chiamato a una revisione disciplinare, poiché per vocazione determina una ingente produzione di beni oltretutto effimeri, difficilmente stoccabili, spesso site-specific, e per questo destinati a uno smaltimento oneroso più che a una reimmissione sul mercato.
Fortunatamente, in questi ultimissimi anni anche l’exhibit design sta iniziando a porsi la questione della gestione del dopo-vita degli allestimenti, siano essi museali, fieristici, collegati a gallerie artistiche o a eventi di spettacolo. Il bacino produttivo di riferimento è davvero molto ampio e le soluzioni ad oggi adottate sono ancora sperimentali e spesso episodiche; tuttavia, esse dimostrano un interesse e una sensibilità via via crescenti da parte degli operatori di settore e, auspicabilmente, fanno intravvedere delle strategie progettuali replicabili e scalabili a diversi contesti.
In tale quadro, si ricercano contributi che esplorino il concetto di “sostenibilità” nei processi, negli approcci, nelle metodologie e nelle pratiche allestitive (per mostre, fiere ed eventi in generale), con il fine di costruire una raccolta teorica e applicativa che istituisca la figura dell’eco-allestitore e che diffonda una nuova consapevolezza progettuale agendo su una molteplicità di livelli:
Partendo da queste – e forse molte altre – domande, NSBVN si propone di raccogliere contributi sotto forma di:Saggi e riflessioni critiche volti a contribuire alla conoscenza dello stato dell’arte del dibattito contemporaneo, portando anche punti di vista dissonanti.Progetti e azioni sul campo volti a definire un nuovo paradigma progettuale, produttivo, fruitivo e commerciale per la sostenibilità dell’esporre.Ricerche sperimentali che promuovono una dimensione visionaria, capace di fornire le soluzioni più all’avanguardia in termini di innovazione progettuale, di servizi, di materiali o di processo.
Informazioni sulla pubblicazione
La prima Call for Abstract è scaduta, ma presto avverrà la call per il secondo volume!
Partecipazione alla call
AbstractGli autori dovranno inviare una proposta di abstract (da 2000 a 3000 caratteri, spazi inclusi, oltre 5 keywords e le references che si prevede di citare) in italiano e in inglese entro il 31 ottobre 2024. Gli abstract devono essere inviati in forma anonima, accompagnati da un secondo file con titolo, nomi degli autori, affiliazione, e-mail.
Full PaperIn caso di accettazione degli abstract, il full paper in in italiano e in inglese sarà da sottoporre a double-blind peer review entro il 15 Gennaio 2025. I full paper devono avere un’estensione minima di 17.000 caratteri e un’estensione massima di 25.000 (spazi inclusi; abstract, note e riferimenti esclusi) e devono rispettare le linee guida e il format di presentazione della collana.Gli autori devono inviare un file di testo separato con il titolo dell’articolo, nome e cognome dell’autore/i, affiliazione istituzionale, indirizzo e-mail, codice Orcid e una breve biografia (massimo 1000 caratteri spazi inclusi).
FormatTutti i file devono essere preparati con un appropriato pacchetto di elaborazione testi e salvati in formato .doc, .docx (no .pdf).
Il testo finale (non obbligatorio per l’abstract) deve rispettare le indicazioni fornite nel documento: “NSBVN_GUIDELINES_AUTHORS_2024”
ImmaginiLe illustrazioni (massimo 10 per articolo) devono essere raccolte in una cartella .zip da rinominare accompagnando il cognome dell’autore e una numerazione progressiva corrispondente alle didascalie (es. 01_Cognome, 02_Cognome). Queste devono essere elencate in un documento scritto con lo stesso carattere del testo principale e scritto su un documento Word.doc come segue: “Figura 1: nome e cognome dell’autore, titolo dell’opera, data”. Risoluzione minima di 300 dpi, file .jpg.
Le immagini pubblicate nella versione in Italiano (stampata) saranno in bianco e nero per rispettare quanto più è possibile i canoni di sostenibilità perseguiti dalla collana, per questo motivo è stata fatta la precisa scelta di non utilizzare inchiostri. Per quanto riguarda la versione in Inglese (e-book) le immagini conserveranno il proprio cromatismo.
ReferenceLo stile da utilizzare per citazioni e reference è l’APA Style
Invio dell’abstract via e-mail a editornsbvn@gmail.com
Timeline per la prima Call for Abstract
Nome utente o indirizzo email
Password
Ricordami