Allestimento Pinacoteca del Castello Sforzesco

Franco Albini, Marco Albini, Franca Helg, Antonio Piva – Castello Sforzesco

Milano – 1974

Spazio e Luce

La Sala XXV, dedicata alle mostre temporanee, è una struttura innovativa realizzata con pannelli leggeri di rete metallica elettrosaldata che scorrono su rotaie parallele alle travi in legno del soffitto.

Questa configurazione permette una visione integrale delle opere, rispettando l’unità architettonica dell’ambiente senza interrompere il flusso visivo.

I pannelli, oltre a fungere da supporto per le opere, offrono grande flessibilità, consentendo di adattare lo spazio espositivo in base alle diverse esigenze delle mostre.

Il sistema di illuminazione artificiale si armonizza con la luce naturale, la quale viene filtrata da tende in fibra di vetro appositamente posizionate per modulare l’intensità luminosa, creando un’atmosfera suggestiva e avvolgente.

Attualmente, la collezione in esposizione comprende 180 dipinti della scuola fiammingo-olandese del XVII e XVIII secolo, curata dalla direttrice Mercedes Garberi, e rappresenta una delle più prestigiose raccolte di questo genere.

La sala costituisce un perfetto esempio di come design e funzionalità possano integrarsi per valorizzare il contenuto artistico, offrendo ai visitatori un’esperienza estetica unica e rendendo omaggio all’importanza del patrimonio storico.

Codici dell’allestimento

Principali componenti dell’allestimento

Dettaglio antropometrico

Dettaglio espositori

Percorsi e flussi delle persone

è pensato per essere piuttosto lineare dall’ingresso all’uscita dell’esposizione

Principali fasci luminosi

L’illuminazione è composta da faretti calati dal soffitto che forniscono un’ottima illuminazione dello spazio e di tutta l’esposizione

Credits

Ricerca di Federica Spadavecchia per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)
Università Iuav di Venezia‭ ‬- Laurea magistrale in Design del prodotto‭, ‬della comunicazione e degli interni.