Bahia no ibirapuera

Lina Bo Bardi – Biennale

San Paolo – 1959

Semplicità e Sacralità Popolare

La mostra “Bahia no Ibirapuera” ha messo in evidenza l’arte contemporanea attraverso la visione di Lina Bo Bardi, che ha saputo intrecciare la cultura brasiliana locale con il concetto di arte povera, esaltando l’uso di materiali semplici e accessibili.

Utilizzando materiali locali, Bo Bardi ha creato uno spazio espositivo che offre un’esperienza sensoriale e mistica, invitando i visitatori a interpretare liberamente le opere e a connettersi con le radici culturali del Brasile.

I manufatti, provenienti dalla vita quotidiana e dalla sfera religiosa, erano disposti secondo un principio di accumulo, evocando una sacralità simile a quella dei totem, piuttosto che una serialità convenzionale.

L’architetto ha sottolineato l’importanza del “saper fare” tipico della tradizione, valorizzando l’artigianato e l’economia dei materiali, e rendendo omaggio alle competenze degli artigiani locali.

Questa scelta ha portato a una celebrazione della cultura popolare, rinnovando il dialogo sull’identità culturale brasiliana e sulla bellezza che emerge dalla semplicità e dalla connessione con le radici.

La mostra ha così invitato a riflettere sul presente e sul futuro dell’arte in Brasile, enfatizzando il valore delle pratiche artigianali e delle forme espressive locali come patrimoni preziosi da preservare e reinterpretare.

Codici dell’allestimento

Principali componenti dell’allestimento

Dettaglio: componenti allestimento

Percorsi e flussi delle persone

Viene creato un percorso a serpentina che lascia una buona libertà di muovermi nello spazio allo spettatore.

Principali fasci luminosi

progettata per creare un’atmosfera intensa e coinvolgente, in sintonia con l’estetica dell’arte popolare brasiliana

Credits

Ricerca di Anna Bego per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)
Università Iuav di Venezia‭ ‬- Laurea magistrale in Design del prodotto‭, ‬della comunicazione e degli interni.