Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Alessandro Scandurra e Guido Beltramini – Padiglione Venezia, Giardini della Biennale
Venezia – 2008
La Poetica dell’Infinito
Nel 2008, la Regione del Veneto ha dedicato un’esposizione presso il Padiglione Venezia all’architetto Carlo Scarpa, celebrando la sua straordinaria capacità di intrecciare materiali, idee e sensazioni in opere architettoniche senza tempo.
L’allestimento ha trasformato lo spazio espositivo in un viaggio sensoriale e intellettuale all’interno della mente di Scarpa, invitando i visitatori a riflettere su temi fondamentali come l’origine della creatività, i rituali della progettazione e la continua ricerca di senso. Un aspetto centrale della mostra è stato il trattamento dei disegni dell’architetto, presentati come frammenti di un percorso progettuale potenzialmente infinito.
Disposti su un binario che suggerisce il concetto di tempo e spazio, i disegni rivelavano l’approccio stratificato e meditativo di Scarpa, con punti di vista variabili e sequenze visive che si intersecavano, riflettendo la profondità del suo pensiero architettonico. Le pareti della mostra non erano semplici supporti, ma rappresentazioni di un paesaggio mentale ispirato ai quattro elementi fondamentali della natura in relazione a Venezia.
Video e installazioni hanno raccontato il fuoco delle vetrerie di Murano, l’acqua della laguna e la pietra che caratterizza molte delle architetture locali, rendendo omaggio al contesto che ha influenzato profondamente l’opera di Scarpa.
L’esposizione non è stata solo un tributo all’architetto, ma una vera e propria esperienza immersiva, capace di coinvolgere i visitatori nel processo creativo di Carlo Scarpa, stimolando nuove riflessioni sul significato del fare architettura.
Il pervcorso è pensato per sfruttare lo spazio espositivo nella sua completa interezza.
Ricerca di Matilde Provera per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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