Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
home > Imparare dai maestri
Renzo Piano – Magazzini del Sale, Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
Venezia – 2009
Dinamismo Arte Spazio
Tra il 2008 e il 2009, venne restaurato e allestito lo spazio espositivo del Magazzino del Sale su progetto di Renzo Piano, con la collaborazione di Maurizio Milan e Alessandro Traldi.
La realizzazione progettuale esalta le spinte, le tensioni e le invasioni di Emilio Vedova nello spazio, attraverso il movimento delle opere che vengono accompagnate al visitatore da un sistema meccanico-robotico di alta tecnologia, quasi una “machina” leonardesca, che strappa le opere alla fissità dei muri.
Questo innovativo dispositivo permette un’esposizione dinamica, conferendo alle opere un carattere quasi performativo e rendendo il visitatore parte integrante di un’esperienza visiva immersiva.
L’allestimento ospita tre cicli di opere che rappresentano il culmine estremo del linguaggio visivo di Vedova: i grandi dipinti degli insiemi Emerging (1984), Da Dove (1984) e Oltre (1985), arricchiti dalla presenza del tondo Non Dove (1986).
Questi lavori instaurano un dialogo intenso con lo spazio espositivo e tra loro stessi, generando un continuum di contrasti, tra luminosità e tenebre, gioie e angosce.
L’ambiente esalta l’intensità cromatica e gestuale delle opere di Vedova, facendo dello spazio un’entità viva, in grado di amplificare il linguaggio emotivo e astratto dell’artista.
Questa combinazione tra tecnologia, architettura e arte trasforma il Magazzino del Sale in un luogo unico, dove il visitatore è costantemente stimolato da percezioni inedite.
L’allestimento porta il visitatore a seguire un percorso quasi a serpentina, dove le opere sono quasi degli ostacoli in cui imbattersi
L’illuminazione è a soffitto e si cerca di dare il più possibile risalto alle opere che, anche grazie alla luce, assumono una connotazione quasi monumentale
Ricerca di Carolina Locatelli Valerio per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
Nome utente o indirizzo email
Password
Ricordami