Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Emilio Ambasz – MoMa
New York – 1972
Riprogettare la Casa, l’evoluzione del Design Abitativo
La mostra “Italy: the new domestic landscape”, curata da Emilio Ambasz, è una delle più significative esposizioni di design degli anni Settanta in Italia. Organizzata in due sezioni—ambienti e oggetti—presenta 11 microambienti e 180 oggetti, offrendo una panoramica completa sulle innovazioni del design domestico. Gli ambienti si dividono in due categorie: la casa permanente e l’unità mobile, evidenziando diverse soluzioni abitative per rispondere alle esigenze della società in evoluzione.
Quattro designer propongono un approccio contro-design, sostenendo che non sia utile aggiungere oggetti a una cultura già consumista, enfatizzando la necessità di cambiamenti sociali e politici prima di modificare l’ambiente fisico. Questa visione critica stimola riflessioni sulla responsabilità del designer nel contesto attuale. Al contrario, sette ambienti pro-design, realizzati da altri designer, dimostrano come migliorare la qualità della vita attraverso innovazioni nell’ambiente fisico. Questi spazi rispondono a nuove dinamiche di vita, enfatizzando relazioni più informali, la ridefinizione di privacy e territorialità, e l’uso di materiali e tecniche di produzione emergenti, come la plastica e i materiali riciclati, che riflettono una crescente sensibilità ecologica.
La mostra rappresenta un’importante riflessione sulle intersezioni tra design, società e ambiente, ponendo interrogativi su come il design possa influenzare e modellare le nostre vite quotidiane. In questo contesto, l’esposizione non solo celebra l’innovazione estetica, ma invita anche a una profonda analisi critica sui valori e le pratiche contemporanee, fungendo da catalizzatore per future discussioni sul ruolo del design nella costruzione di un ambiente domestico più sostenibile e umano.
Il microambiente domestico di Gae Aulenti mira a restituire autenticità alla vita dell’uomo attraverso la costruzione di uno spazio personale e stabile, con un’estetica studiata per risvegliare valori duraturi. L’ambiente include quattro elementi principali – un modulo lineare, due angolari e un tavolo allungabile con unità di servizio modulari – che permettono una varietà di esperienze senza sforzo.
Pianta dell’allestimento
Assonometria dell’allestimento
Illuminazione dell’allestimento
Sottsass crea un ambiente flessibile usando moduli neutri che, volutamente privi di attrattiva, scoraggiano il desiderio di possesso. Ogni modulo è attrezzato con elementi essenziali come cucina, frigorifero, armadio e libreria, e può essere facilmente spostato grazie a ruote scorrevoli. I moduli si possono unire o separare, adattandosi a diverse configurazioni, con prese smontabili per energia, acqua e aria.
Dettagli: struttura del modulo
Colombo concepisce un ambiente flessibile e adattabile alle esigenze dell’uomo, con uno spazio dinamico e trasformabile. Soluzioni salvaspazio come letti, tavolo e comodino estraibili massimizzano l’area disponibile, mentre elementi come l’armadio, che funge anche da divisorio, dimostrano la versatilità del design. I colori vivaci e le linee morbide sottolineano un’estetica contemporanea e tecnologicamente futuristica.
Dettagli: divisione spaziale
Dettagli: principali elementi dello spazio
Rosselli concepisce la casa mobile come uno spazio espandibile e adattabile, che si trasforma in base alle esigenze di movimento e riposo. La struttura compatta, progettata per essere facilmente trasportabile, può essere estesa su tutti i lati grazie a un sistema di binari telescopici, offrendo un ambiente personalizzabile e modulare.
Dettagli: trasformazione dello spazio
Zanuso e Sapper progettano unità abitative trasportabili, pronte all’uso e rispettose dell’ambiente, ideali per situazioni di emergenza o cantieri pubblici. Queste strutture possono essere riutilizzate facilmente e adattate per costruire spazi comunitari come scuole, ospedali e sale riunioni, per supportare le esigenze di comunità isolate o temporanee.
Bellini propone un’auto che abbandona la funzionalità tradizionale, trasformandosi in uno spazio mobile destinato a momenti di socialità e scoperta. Con una struttura in acciaio e grandi vetrate, l’interno è modulabile grazie a cuscini che si adattano a diverse esigenze, offrendo un ambiente flessibile e a misura d’uomo.
Dettagli: elementi dello spazio
È una visione futuristica di una città interamente sotterranea, pensata per rispondere alle crescenti pressioni ambientali e urbanistiche. In questo progetto, Pesce immagina spazi abitativi scavati sotto la superficie terrestre, unendo innovazione tecnologica e materiali organici per creare ambienti abitabili, sostenibili e protetti dalle intemperie. L’installazione esplora il tema dell’interazione tra uomo e ambiente, suggerendo un nuovo modo di pensare le città del futuro.
Pianta dell’allestimento: piano terra e primo piano
Per Ugo La Pietra, l’ambiente domestico ideale dovrebbe ospitare esclusivamente dispositivi audiovisivi per la comunicazione e informazione, permettendo un contatto diretto con il mondo esterno. La casa diventa così un centro di raccolta e scambio di informazioni, facilitando la partecipazione attiva. La struttura triangolare della cellula abitativa può aprirsi verso l’esterno, mentre i contenitori a pavimento nascondono strumenti di comunicazione, accessibili solo quando necessario.
Dettagli: trasformazioni dello spazio
Il gruppo Archizoom presenta un ambiente ricreato attraverso la parola, l’elemento più semplice e minimale. Invece di proporre un’unica visione di casa, invitano le persone a immaginare il proprio spazio abitativo, rendendo il consumatore parte attiva del progetto. Lo spazio è un grande cubo vuoto e asettico, nel quale la voce narrante di una bambina descrive una casa luminosa e colorata, stimolando l’immaginazione e l’interazione.
Superstudio presenta una serie di immagini simboliche per ripensare la progettazione come mezzo di conoscenza e critica, proponendo un modello di società basato sulle relazioni umane anziché sul lavoro. La mostra include un cubo che proietta visioni di un nuovo mondo, coinvolgendo i visitatori in un’esperienza immersiva.
Il Gruppo Strum presenta il proprio progetto tramite tre giornali che combinano avventura illustrata e catalogo, distribuiti gratuitamente. Ogni serie di foto-storie esplora un tema chiave del design italiano, come la lotta per l’alloggio, la città mediatrice e l’utopia, trasformando l’area espositiva in uno spazio informativo.
Ricerca di Francesca Coriele per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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