Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Studio SANAA – Louvre Lens
Lens – 2009
Un dialogo tra tempo e arte
La Galleria del Tempo al Louvre di Lens, progettata dallo studio SANAA e inaugurata nel 2012, è un esempio emblematico di architettura contemporanea che fonde ordine e anarchia in un’esperienza espositiva unica. Questo spazio iconico, che copre 5.000 anni di storia dell’arte, è concepito senza pareti divisorie, permettendo ai visitatori di muoversi liberamente tra circa 200 capolavori provenienti dal Louvre di Parigi. Le opere, disposte in un ampio spazio aperto e luminoso, seguono un criterio cronologico dal 3500 a.C. al 1850, rompendo le tradizionali suddivisioni per regioni o tecniche.
L’allestimento, realizzato in un ambiente minimalista, utilizza superfici trasparenti e riflettenti che integrano la luce naturale filtrata dal soffitto in vetro, creando un’atmosfera neutra e contemplativa. A differenza dell’approccio spaziale del MASP di San Paolo, progettato da Lina Bo Bardi, la Galleria del Tempo enfatizza una narrazione temporale, offrendo una visione fluida e dinamica della storia dell’arte.
Questo percorso espositivo invita a riflettere sul dialogo tra epoche e culture diverse, mettendo in risalto l’interconnessione storica e artistica delle opere, e creando un’esperienza immersiva che si adatta armoniosamente al paesaggio circostante.
I flussi sono liberi. Le opere in mostra richiamano ad un percorso preciso, tuttavia lo spettatore è libero di muoversi come preferisce ammirando le opere da diverse prospettive.
L’illuminazione è studiata per creare un’atmosfera neutra e fluida, mescolando luce naturale e artificiale per valorizzare la continuità cronologica delle opere senza distrazioni. Ogni opera ha un faretto che ne esalta le forme auementando i contrasti di luci e ombre.
Ricerca di Gabriele Pastore per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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