Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Francesco Librizzi – Triennale
Milano – 2016
Abitare la Memoria
D1 è una stanza che approfondisce la scoperta dello spazio domestico, svelando la sottile soglia tra interno ed esterno attraverso una serie di recinti concentrici di colonne metalliche che delineano uno spazio ellittico.
In questo contesto, i visitatori vengono guidati a esplorare la funzione dell’architettura nel creare connessioni profonde tra il paesaggio, l’abitazione e gli oggetti della vita quotidiana.
Al centro, un tavolo è adornato con un “trionfo” di microarchitetture che simboleggiano la celebrazione degli oggetti significativi, quelli che scegliamo di custodire e portare con noi, trasformando l’ambiente in una rappresentazione evocativa di casa e città, accessibile a tutti.
Questo approccio trova le sue radici nella memoria collettiva del Mediterraneo, incarnando un modello di abitare che, seppur antico, risulta senza tempo.
D1 rappresenta simbolicamente il desiderio ancestrale dell’uomo di stabilirsi in un luogo che lo attrae e lo ispira, suggerendo così una sorta di “prima stanza dell’Uomo”.
Questo spazio diventa quindi emblema della trasformazione da un mondo selvaggio a uno intimo e domestico, una transizione che definisce l’essenza stessa dell’abitare.
La disposizione ellittica crea una sensazione di inclusività e rifugio, offrendo una riflessione sul significato profondo dell’architettura come elemento che va oltre la costruzione e diviene parte della vita umana e delle sue emozioni.
I visitatori sono invitati ad interagire con l’allestimento, a passarci in mezzo per comprenderlo a pieno
L’illuminazione della stanza avviene tramite la lampada Teti di Vico Magistretti, capace di illuminare tutto l’allestimento
Ricerca di Elisa Lagna per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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