Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
home > Imparare dai maestri
Fondazione Pirelli – Triennale di Milano
Milano – 2011
Tradizione e Modernità
Nel 2011, la Triennale di Milano ha ospitato la straordinaria mostra “L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda”, organizzata dalla Fondazione Pirelli. Questa esposizione affascinante raccontava l’evoluzione della comunicazione Pirelli nel settore della moda, partendo dall’albero del caucciù e dal suo prezioso lattice di gomma, un materiale simbolo di innovazione e praticità.
In mostra, oltre a una selezione di bozzetti pubblicitari e fotografie firmate da illustri artisti del Novecento come Munari, Mendini, Grignani, Noorda e Mulas, venivano presentati alcuni dei prodotti storici più iconici dell’azienda: dagli impermeabili, ai costumi da bagno in Lastex, fino alle suole e alle scarpe in gomma. Il percorso espositivo si snodava attraverso un lungo corridoio e cinque sale, arricchite da installazioni multimediali che proiettavano video su pareti, soffitto e pavimento, creando un’atmosfera immersiva e coinvolgente.
Tra effetti sonori e proiezioni visive, i visitatori venivano attivamente coinvolti nell’esperienza, con la possibilità di interagire con una pallina virtuale che correva per lo spazio espositivo, rendendo l’interazione ancora più affascinante. Questa narrazione visiva e sonora celebrava oltre un secolo di innovazione industriale, in cui l’eleganza e la funzionalità si intrecciavano in modo armonioso, segnando così il connubio tra estetica e tecnica nella storia della moda e lasciando un segno indelebile nel panorama culturale contemporaneo.
Il percorso di visita parte dalle sale più piccole per proseguire verso la sala 5 con la sua galleria interattiva
Le teche incassate nella parete godevano di una luce interna, che oltre ad illuminare le opere e le didascalie, illuminavano anche un po’ le sale, tenute buie per le proiezioni
Un piccolo pannello di cartongesso sporgeva illuminandoli di luce diffusa i bozzetti pubblicitari posti a parete
la pallina proiettata, così come le teche o le altre proiezioni, nelle sale garantivano una luce che oltre ad illuminare bene le opere esposte, catturavano l’attenzione del visitatore.
Ricerca di Anna Bego per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
Nome utente o indirizzo email
Password
Ricordami