Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Silvia La Pergola, Barbara Pellizzari – MAXXI
Roma – 2010
L’eredità di Ponti
Gio Ponti è stato un architetto, designer, art director, scrittore e critico d’arte di straordinaria versatilità, la cui opera ha generato una vasta e ineguagliabile letteratura storico-critica e una significativa produzione espositiva.
Ha spaziato dalla progettazione di oggetti quotidiani alla creazione di complessi architettonici, come il grattacielo Pirelli a Milano e la cattedrale di Taranto, dimostrando una sorprendente capacità di passare con facilità tra diverse scale progettuali.
L’esposizione al MAXXI, curata da Maristella Casciato e Fulvio Irace, insieme ad altri esperti, presenta una vasta gamma di materiali archivistici, modelli, fotografie, libri e oggetti, offrendo uno sguardo approfondito su uno dei protagonisti della produzione architettonica italiana.
La mostra non solo celebra il lavoro di Ponti, che ha lasciato un’impronta significativa in tutto il mondo, ma mette in luce anche la sua continua ricerca di innovazione. L’artista, che si definiva “perseguitato dalla fortuna,” ha trasformato il volto delle città moderne, lasciando un’eredità duratura che continua a influenzare architettura e design.
La sua visione, orientata a combinare estetica e funzionalità, rimane un faro per le nuove generazioni di creativi, consolidando il suo status come icona senza tempo del panorama culturale e progettuale.
L’allestimento è stato progettato per garantire la massima libertà di movimento al visitatore. Il flusso di visita non è, perciò, pre-stabilito o forzato ma è ad interpretazione del fruitore.
L’illuminazione dell’allestimento è in parte artificiale, grazie alla presenza di faretti direzionali, ed in parte naturale, uno dei lati della sala ha, infatti, un’ampia vetrata.
Ricerca di Tosato Aurora per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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