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Daniel Koep e Doede Hardeman – Mudec
Milano – 2021
Dall’Aja all’Astrazione
La mostra a Milano offre un’analisi completa dell’evoluzione artistica di Piet Mondrian, evidenziando il passaggio dalla figurazione all’astrazione e l’influenza della tradizione paesaggistica olandese.
Realizzata in collaborazione con il Kunstmuseum den Haag, che possiede la più vasta collezione di opere di Mondrian, l’esposizione presenta sessanta opere dell’artista e di altri esponenti della Scuola dell’Aja, oltre a capolavori provenienti da musei e collezioni private.
Sotto la direzione di Benno Tempel e con la curatela di Daniel Koep e Doede Hardeman, il percorso espositivo si articola in diverse sezioni tematiche, evidenziando il paesaggio come filo conduttore tra le opere figurative e quelle astratte.
Questa chiave di lettura facilita la comprensione dell’evoluzione stilistica di Mondrian e delle sue opere astratte. Una sezione specifica è dedicata a “De Stijl” (o “Neoplasticismo”), il movimento innovativo fondato nel 1917 da Mondrian e Theo van Doesburg, che ha rivoluzionato l’arte, l’architettura e il design fino agli anni Trenta.
L’esposizione approfondisce anche le influenze reciproche tra Mondrian e i suoi contemporanei, mostrando come il paesaggio olandese abbia fornito spunti formali per l’evoluzione della sua ricerca astratta, culminando nelle celebri griglie di linee e colori primari che lo hanno reso iconico.
Le opere sono retro-illuminare, scelta fatta per esaltarne le qualità e creare maggior atmosfera e inclusione nella mostra
Ricerca di Samuele Ballarini per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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