Museo Gypsotheca Antonio Canova

Carlo Scarpa

Possagno (TV) – 1957

Dialogo tra arte e architettura

La Gypsotheca che ospita i gessi di Antonio Canova fa parte del “complesso canoviano”, che include anche l’abitazione, il parco, l’archivio storico e il giardino.

Progettata inizialmente dall’architetto Lazzari, la Gypsotheca ha subito vari interventi di restauro e ampliamento, l’ultimo dei quali è stato realizzato da Carlo Scarpa tra il 1955 e il 1957. Scarpa ha concepito un nuovo padiglione articolato in due volumi: una sala alta a pianta quadrata e una sala a siringa a pianta trapezoidale, che si affaccia sulla vasca esterna e sui colli asolani.

L’allestimento è adattato alle dimensioni delle opere: busti e piccole statue sono collocati su mensole, statue più grandi su basi di cemento, figure coricate su strutture di metallo, e bozzetti di argilla in vetrine. Scarpa ha sapientemente progettato luce e geometria, creando uno spazio che avvolge il visitatore in un’atmosfera sospesa ed evocativa.

La Gypsotheca non solo celebra l’arte di Canova, ma offre anche un’esperienza immersiva che valorizza la bellezza e la delicatezza delle sue opere

Codici dell’allestimento

Principali sale della mostra

Dettaglio: componenti dell’allestimento e materiali

Principali fasci luminosi

L’illuminazione è studiata per esaltare la delicatezza dei gessi di Canova, creando un gioco di luci e ombre che avvolge le opere in un’atmosfera intima e sospesa, amplificando l’effetto evocativo dello spazio espositivo.

Credits

Ricerca di Chiara Anna Dall’Acqua per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)
Università Iuav di Venezia‭ ‬- Laurea magistrale in Design del prodotto‭, ‬della comunicazione e degli interni.