Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Ignazio Gardella – PAC
Milano – 1954
Arte e Architettura in Dialogo
Georges Henri Rouault (27 maggio 1871 – 13 febbraio 1958) è stato un importante pittore francese, noto per il suo stile unico che fonde spiritualità e modernità.
Il 22 aprile 1954, il PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano ha inaugurato una mostra dedicata alla sua opera, conclusasi l’11 luglio dello stesso anno.
L’evento ha registrato 22.032 visitatori, un successo notevole che ha consolidato il ruolo di Milano come polo dell’arte contemporanea.
La mostra ha segnato una svolta epocale, rappresentando una delle prime esposizioni italiane in un edificio appositamente progettato per eventi temporanei, rompendo con la tradizione che privilegiava i palazzi storici.
L’architettura del PAC, con due livelli connessi da uno spazio centrale aperto, ha offerto un contesto espositivo innovativo: il piano terra, affacciato su un giardino, e il livello superiore, che garantiva una prospettiva panoramica delle opere sottostanti.
Questa configurazione, combinata con un uso attento della luce naturale, ha enfatizzato la drammaticità e l’intensità delle opere di Rouault, migliorando l’esperienza visiva.
L’allestimento ha dimostrato come un’architettura moderna potesse esaltare il dialogo tra le opere e il pubblico, influenzando il design degli spazi museali futuri in Italia e all’estero.
La retrospettiva non solo ha reso omaggio all’artista, ma ha anche rappresentato un modello per un approccio contemporaneo alla curatela delle mostre.
Lo spazio è gestito in maniera lineare e ai visitatori è proposto un flusso di percorrenza molto legato all’esposizione
L’illuminazione sfrutta sia la luce naturale che quella artificiale data dai faretti direzionali posti a soffitto
Ricerca di Tosato Aurora per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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