Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Erberto Carboni – Fiera Campionaria
Milano – 1955
Luce e Interazione
Erberto Carboni, noto grafico degli anni ’50, è stato incaricato da Eni di realizzare un allestimento per la fiera campionaria di Milano.
L’azienda, desiderosa di comunicare un’immagine interattiva e coinvolgente, voleva attrarre anche un pubblico domestico.
Nonostante la limitata disponibilità di materiali, principalmente dati energetici, Carboni utilizzò la sua esperienza di graphic designer per trasformarli in un’esperienza visiva accattivante e di grande impatto comunicativo.
L’allestimento si compone di elementi circolari di diverse dimensioni, destinati all’esposizione di grafici, pannelli informativi e materiali visivi, oltre a oggetti del mondo Eni, come frigoriferi, bombole del gas e stufe, disposti liberamente nello spazio in modo da catturare l’attenzione e suscitare curiosità.
L’illuminazione gioca un ruolo cruciale, creando effetti dinamici e un gioco di luci sul soffitto che arricchisce l’ambiente, uniformando la percezione visiva senza seguire rigidamente la planimetria.
Le luci, progettate con un’ottica innovativa, scandiscono i volumi e i percorsi del pubblico, guidandolo intuitivamente nell’esplorazione degli spazi.
Il successo dell’evento, dovuto alla capacità di Carboni di trasformare un’esposizione tecnica in un’esperienza emozionale, portò il grafico a essere coinvolto anche negli anni successivi per la realizzazione del padiglione Eni, consolidando così il suo legame con l’azienda e il mondo dell’exhibit design.
L’allestimento prevede due tipologie di illuminazione entrambe con luci al neon, una a soffitto e una direttamente del codice allestimento, al fine di creare enfasi nella fruizione dello spazio.
Ricerca di Torresan Aurora per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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