Padiglione RAI

Achille & Pier Giacomo Castiglioni – Enzo Mari – Rai

XLIII Fiera Campionaria di Milano – 1965

Spazio e Tecnologia

I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni progettarono il padiglione Rai per la XLIII Fiera Campionaria di Milano nel 1965, creando un’icona dell’architettura del XX secolo.

Dopo le edizioni all’aperto del 1963 e 1964, la Rai chiese loro una struttura modulare e trasformabile, sostituendo i giardini pensili con un contenitore adattabile.

L’installazione, realizzata con Enzo Mari, si sviluppò in un canale orizzontale a sezione quadrata, da cui emergevano cinque “cannocchiali” di altezze diverse, presentando il tema “Collegamenti perfetti e complessi mezzi tecnici portano in casa gli avvenimenti a ogni giorno”.

I visitatori, costretti a seguire un percorso lineare, trasformavano lo spazio in un “millepiedi”, mentre la luce naturale e un elemento sonoro accompagnavano l’esperienza.

Il padiglione, sospeso con corde metalliche e di dimensioni 36×11 metri, si innalzava fino a 10 metri e poteva essere chiuso completamente.

I Castiglioni giustificarono la ristrutturazione come necessaria per garantire la sicurezza della struttura, affidando i lavori a ditta Ferroedil Moraschina e Impresa Mari, con un budget stimato di 20 milioni di lire.

Codici dell’allestimento

Vista assonometrica dell’allestimento

Dettaglio: funzioni e materiali

Dettaglio: elementi costruttivi

Percorsi e flussi delle persone

Il padiglione presenta un canale centrale unico, che permette la libera scelta della direzione di percorrenza con ingressi ed uscite possibili da entrambi i lati

Principali fasci luminosi

L’illuminazione avviene con sola luce naturale che si diffonde da aperture vetrate poste all’interno dei cinque ‘cannocchiali’, grazie alla conformazione dell’installazione si diffonde in tutto lo spazio

Credits

Ricerca di Chiara Lievore per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)
Università Iuav di Venezia‭ ‬- Laurea magistrale in Design del prodotto‭, ‬della comunicazione e degli interni.