Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Studio azzurro – Palazzo delle esposizioni
Roma – 2019
Riflessioni sulla Memoria
La mostra “Testimoni dei testimoni: ricordare e raccontare Auschwitz” è stata ideata e realizzata da un gruppo di giovani studenti, con l’obiettivo di dare una nuova vita alle testimonianze dei sopravvissuti attraverso un linguaggio espositivo moderno e frammentato, capace di evocare emozioni profonde.
Questo approccio innovativo intende non solo raccontare, ma coinvolgere il visitatore, spingendolo a confrontarsi direttamente con le complessità e le stratificazioni della memoria della Shoah. Il percorso espositivo si articola in cinque tappe fondamentali, ognuna delle quali affronta un aspetto chiave dell’esperienza di Auschwitz. Il primo momento è l’atmosfera del vagone, che immerge i visitatori nella percezione angosciosa del viaggio verso i Campi, simbolo del disorientamento e della perdita. Segue la piazza delle testimonianze, dove frammenti di ricordi si intersecano per creare una narrazione collettiva, lasciando spazio alla pluralità delle voci.
Un momento centrale del percorso è rappresentato dai Campi, interpretati come un “laboratorio” dell’annientamento, dove si riflette sul sistema disumanizzante messo in atto. La lingua, elemento cruciale nei Campi, viene esplorata come strumento di potere e oppressione, ma anche come veicolo di resistenza culturale. Infine, la mostra si conclude con un’operazione di restituzione dell’identità, attraverso lo sguardo dell’altro, un gesto simbolico che vuole ridare dignità alle vittime, opponendosi all’oscurità dell’oblio.
Questa esposizione, con il suo linguaggio emotivo e frammentario, non si limita a raccontare, ma mira a suscitare una riflessione intima e consapevole, rendendo il passato un terreno fertile per la crescita individuale e sociale.
Ricerca di Giordana Lella per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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