Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Zoë Ryan – Pier 40, Hudson River
New York City – 2006
Nuovi Spazi Urbani
La mostra “The Good Life: New Public Spaces for Recreation” ha analizzato come architetti, designer, paesaggisti e artisti stiano reinventando gli spazi pubblici urbani per soddisfare le esigenze contemporanee di ricreazione e tempo libero.
Organizzata attorno a cinque temi centrali, l’esposizione presentava oltre 60 progetti di designer internazionali, ciascuno focalizzato su un nuovo approccio alla socialità urbana.
Per rendere la mostra accessibile e coinvolgente, è stata allestita al Pier 40, un luogo affollato sul lungomare, arricchito con arredi colorati e una caffetteria per offrire comfort ai visitatori.
Il programma pubblico dinamico includeva tavole rotonde, conferenze, tour e giochi urbani, promuovendo un’interazione diretta con lo spazio e incoraggiando attività fisica e sociale.
L’allestimento, caratterizzato da un grande telo termoplastico giallo che, seguendo una forma sinusoidale, attraversava l’intera area espositiva, conferiva all’ambiente un’atmosfera ludica e stimolante.
Questa scelta progettuale sottolineava il concetto di movimento continuo, invitando i visitatori a riflettere sul ruolo degli spazi pubblici nel migliorare la qualità della vita urbana.
L’allestimento è pensato per essere attraversato con un percorso quasi a serpentina, che conduce il visitatore dall’ingresso fino alla balconata, che si trova esattamente in fondo alla sala.
L’illuminazione artificiale è a soffitto; grazie alla presenza di faretti appositi, l’allestimento viene ben illuminato in maniera omogenea.
Ricerca di Settanni Teresa per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)Università Iuav di Venezia - Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni.
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