X Triennale di Milano | Salone d’Onore

Franco Albini – Franca Helg – Palazzo dell’Arte

Milano – 1954

Design Sospeso

Nel 1954, la Triennale di Milano dedicò la sua esposizione a due temi centrali: il nuovo rapporto tra il mondo dell’arte e quello della produzione industriale, e l’integrazione tra architettura, pittura e scultura. Per l’allestimento della mostra, che includeva anche una sala conferenze, fu indetto un concorso nazionale vinto dal progetto di Franco Albini e Franca Helg.

La proposta dei due progettisti sfruttava l’altezza dello spazio espositivo. Albini e Helg concepirono una struttura audace: un reticolo a maglia triangolare di tubi d’acciaio, sostenuto da calastrelli circolari, che sorreggeva l’auditorium sospeso a mezz’aria.

Questo design non solo ottimizzava l’uso dello spazio, ma creava anche un effetto visivo suggestivo, con i tubi che si estendevano fino quasi a toccare il soffitto e culminavano in una lampada.

 La superficie totale della sala espositiva era di 470 mq, suddivisi tra 396 mq dedicati all’allestimento e 80 mq riservati alla sala conferenze.

L’approccio innovativo di Albini e Helg sottolineava come la collaborazione tra arte e industria potesse trasformare radicalmente la concezione del design e degli spazi pubblici, creando nuove forme di interazione tra gli elementi strutturali e il pubblico, e offrendo un’esperienza visiva e funzionale all’avanguardia per l’epoca.

Codici dell’allestimento

Vista assonometrica

Dettaglio: sala conferenza

Dettaglio: teche

Principali fasci luminosi

L’illuminazione generale è disposta all’estremità dei tubi in acciaio mentre le teche sono illuminate al loro interno. La sala conferenze è illuminata internamente in modo appropriato per la sua funzione.

Credits

Ricerca di Chiara Lo Presti per il Laboratorio Exhibit Design (Prof. D.Crippa)
Università Iuav di Venezia‭ ‬- Laurea magistrale in Design del prodotto‭, ‬della comunicazione e degli interni.