GCC Carbon Calculator

Gallery Climate Coalition

Londra – 2021

Strategie Sostenibili per Ridurre l’Impatto Ambientale nel Settore Artistico

La Gallery Climate Coalition (GCC) è una comunità internazionale di organizzazioni artistiche che lavora per ridurre l’impatto ambientale del settore dell’exhibit.
L’obiettivo principale della GCC è facilitare una riduzione delle emissioni di CO2e del settore di almeno il 50% entro il 2030, oltre a promuovere il concetto di zero sprechi.
Si sviluppano e si condividono le migliori pratiche, fornendo leadership su questioni ambientali specifiche del settore e sfruttando il potere collettivo dei membri al fine di ottenere cambiamenti sistemici.
Essendo un’organizzazione benefica registrata, non opera a scopo di lucro e tutti i gli strumenti e risorse sono forniti gratuitamente. Per questo motivo, la GCC si basa su donazioni volontarie per mantenere le proprie operazioni.

Le linee guida sulle migliori pratiche proposte dalla Gallery Climate Coalition (GCC) offrono una serie di strategie e strumenti per ridurre l’impatto ambientale nel settore dell’arte, promuovendo pratiche più sostenibili.
Per quanto riguarda le spedizioni, si pone l’accento sulla gestione efficiente e a basso impatto ambientale del trasporto di opere d’arte e beni, sia a livello locale che internazionale. Allo stesso modo, la sezione sui viaggi si concentra sulla necessità di ridurre le emissioni legate agli spostamenti di persone, incoraggiando soluzioni più sostenibili per viaggi locali, nazionali o internazionali.
La gestione dell’energia è cruciale per migliorare l’efficienza energetica nelle gallerie, negli studi d’artista e negli spazi di stoccaggio, riducendo il consumo e le emissioni. Anche gli imballaggi, utilizzati per la protezione delle opere durante il trasporto o lo stoccaggio, devono essere ripensati per essere più ecologici, riducendo l’uso di materiali non sostenibili. La gestione dei rifiuti gioca un ruolo importante, assicurando che i materiali utilizzati vengano smaltiti correttamente e con il minimo impatto sull’ambiente.
Il Piano d’azione per la decarbonizzazione offre strategie dettagliate e passo dopo passo per aiutare il settore dell’arte a ridurre le emissioni di carbonio. A supporto degli artisti, l’Artist Toolkit fornisce strumenti e risorse pratiche per affrontare la crisi climatica nel loro lavoro quotidiano.
La creazione di Green Teams interni alle organizzazioni permette di avere gruppi dedicati a promuovere la sostenibilità, mentre l’area digitale si concentra sulla gestione sostenibile delle opere digitali, dei server e delle piattaforme online.
Un’altra componente rilevante è la proposta dei fondi strategici per il clima, che offrono un’alternativa alla tradizionale compensazione delle emissioni. La giustizia climatica è integrata in tutte le azioni, assicurando che le iniziative per il clima tengano conto delle implicazioni sociali.
Le gallerie stesse, dagli spazi espositivi agli uffici, devono essere gestite in modo sostenibile, così come i NFTs, che devono essere monitorati per il loro impatto ecologico. Anche le finanze devono essere decarbonizzate, ripensando i sistemi di finanziamento e investimento per renderli più rispettosi dell’ambiente.
Infine, una sezione dedicata alle azioni efficaci raccoglie le migliori pratiche da ciascuna area, offrendo una panoramica di soluzioni concrete che possono essere adottate da tutti nel settore dell’arte.

Il GCC Carbon Calculator è uno strumento online gratuito per stimare le emissioni di gas serra delle organizzazioni e dei progetti artistici. Utilizza metriche comuni nel settore dell’arte per offrire una ripartizione delle emissioni e aiuta a gestire l’impatto ambientale attraverso report dettagliati o valutazioni rapide.
Il Quick Calculator fornisce una stima immediata delle azioni ad alto impatto, come i viaggi aerei e le spedizioni a lunga distanza, mentre il calcolatore completo offre una panoramica più approfondita. Le principali fonti di emissioni identificate dal GCC per gallerie, istituzioni e studi d’artista sono i viaggi, le spedizioni e il consumo energetico degli edifici. Il calcolatore include anche altre categorie come viaggi su strada, alloggi, materiali e digitale per offrire una visione completa delle emissioni.
Alla fine del rapporto, gli utenti ricevono una ripartizione visiva delle loro emissioni, con la possibilità di ottenere lo status di membri attivi del GCC completando un report annuale.

Il sistema consente di calcolare le emissioni di carbonio per diverse categorie di attività. Per i viaggi aerei, si possono calcolare le emissioni in base al tipo di volo, alla classe e al numero di passeggeri. La sezione spedizioni valuta le emissioni derivanti dal trasporto di opere d’arte via strada, mare o aereo. La parte dedicata all’energia stima l’uso energetico degli edifici e include dettagli su refrigeranti e magazzini esterni.
Nella sezione dati aggiuntivi, si possono registrare le emissioni da viaggi su strada (veicoli, trasporti pubblici), alloggio(emissioni legate ai soggiorni), materiali (materiali usati per progetti artistici) e digitale (emissioni da attività online e comunicazioni digitali).

LINEE GUIDA PER L’USO

Il rapporto annuale sulle emissioni di carbonio è essenziale per monitorare e ridurre l’impatto ambientale di un’organizzazione. Tale rapporto offre una visione complessiva delle operazioni annuali, permettendo di raccogliere tutte le emissioni in un unico documento. Rendere la rendicontazione delle emissioni un compito annuale, simile alla gestione delle dichiarazioni fiscali, consente di monitorare i progressi verso la riduzione delle emissioni. Per i membri attivi del GCC, la presentazione di un rapporto annuale è obbligatoria.

Oltre ai rapporti annuali, è possibile monitorare le emissioni per singoli progetti o eventi grazie alla modalità Progetto del nuovo calcolatore. Tuttavia, solo i rapporti annuali contribuiscono allo status di membro attivo.

La raccolta dei dati necessari può risultare complessa, ma molte informazioni sono già disponibili attraverso i registri finanziari o dai partner esterni come i trasportatori. È importante stabilire un periodo di riferimento costante, come un anno solare o finanziario, e raccogliere dati pertinenti solo a quel periodo per garantire la comparabilità nel tempo.

I dati sono suddivisi in due categorie: dati prioritari, come viaggi aerei, spedizioni ed energia, che hanno il maggiore impatto sulle emissioni, e dati aggiuntivi, come viaggi locali e digitali, che possono essere stimati o omessi a seconda delle operazioni dell’organizzazione. È inoltre essenziale stabilire un anno di riferimento per monitorare la riduzione delle emissioni nel tempo, con un obiettivo minimo del 50% di riduzione rispetto a quell’anno.

Come creare un report:

Impostare un anno di riferimento è fondamentale per monitorare e ridurre efficacemente le emissioni di carbonio. L’anno di riferimento fornisce un punto di confronto per misurare i progressi nella riduzione delle emissioni nel tempo. L’obiettivo di riduzione è una percentuale rispetto all’anno di riferimento, con un minimo del 50% di riduzione fissato dal GCC. Si raccomanda di utilizzare il 2019 come anno di riferimento, in quanto ultimo anno completo prima della pandemia. Se il 2019 non è fattibile, il 2021 può essere un’alternativa, mentre si consiglia di evitare il 2020 a causa del calo delle emissioni causato dalla pandemia. Per le organizzazioni fondate dopo il 2021, si consiglia di usare il primo anno di attività come riferimento.

Una volta creato il rapporto, è possibile configurare varie impostazioni, come l’inclusione di dati personalizzati da altre fonti, il punteggio di qualità dei dati (che aiuta a migliorare la trasparenza) e la classificazione delle emissioni nei tre Scopes (1, 2 e 3) secondo il Greenhouse Gas Protocol. Dopo aver configurato il rapporto, si può procedere alla creazione del documento.

Struttura del toolkit “Carbon Calculator”

Credits

Gallery Climate Coalition – 2021, London.