Environmentally Conscious Digital Interfaces

Springer Series in Design and Innovation – Claudio Gambardella Editor

Aversa – 2024

Environmentally Conscious Digital Interfaces: A Mindful Approach to UX

Il crescente impatto ambientale delle tecnologie digitali, in particolare di Internet, sfida l’idea che la digitalizzazione riduca il consumo di risorse. Nonostante i progressi nell’efficienza dei dispositivi e dei data center, la domanda di dati continua ad aumentare, con previsioni che indicano che entro il 2025 Internet consumerà il 20% dell’elettricità globale. Questo consumo è legato sia al tempo che passiamo online, sia alla crescente complessità dei contenuti digitali, come i video in streaming e le interfacce sofisticate, che aumentano il peso delle pagine web e riducono la durata dei dispositivi.

Il ruolo dei web designer è cruciale per affrontare questa problematica, poiché devono ottimizzare l’esperienza utente (UX) senza compromettere la sostenibilità. La sostenibilità deve diventare un principio fondamentale nel design, considerando che interfacce complesse e personalizzate, seppur migliorino l’esperienza, possono danneggiare l’ambiente. L’introduzione di strumenti metodologici per identificare e ridurre l’impronta di carbonio delle interfacce digitali è un passo importante. Le attività digitali, seppur percepite come immateriali, richiedono comunque enormi risorse infrastrutturali e consumo energetico.

Il settore ICT rappresenta circa il 7% del consumo globale di elettricità, e si prevede che raggiunga il 13% entro il 2030. Questo impatto è influenzato da fattori come il consumo energetico dei data center, la produzione e diffusione di dispositivi connessi e l’aumento della qualità dei contenuti digitali, soprattutto per lo streaming. Le scelte di design hanno un impatto diretto sull’efficienza energetica dei siti web. Le interfacce complesse, che includono animazioni, immagini ad alta risoluzione e media pesanti, aumentano il consumo di energia e le emissioni di CO2. Un sito semplice, privo di elementi pesanti, genera solo 0,03 g di CO2 per visita, mentre uno complesso arriva a 0,92 g.

Alcuni esempi di design sostenibile mostrano come sia possibile ridurre l’impatto energetico senza sacrificare la qualità estetica. Low Tech Magazine, ad esempio, è un sito statico ottimizzato per ridurre il consumo energetico, ospitato su un sistema solare. Solar Protocol distribuisce il carico su server alimentati da energia solare, mentre Branch adatta il design in base alla domanda di energia della rete elettrica. Il design sostenibile si basa su scelte pratiche per ridurre il consumo energetico, come la riduzione dei contenuti mediatici, la compressione delle immagini, l’utilizzo di caratteri di sistema predefiniti e la minimizzazione dell’uso di JavaScript. L’adozione del “dark mode” e la responsività delle interfacce sono altre strategie efficaci per ridurre il consumo energetico.

Questi approcci stanno emergendo in siti sperimentali che uniscono funzionalità e semplicità, rifiutando l’eccesso di decorazioni visive e concentrandosi solo su ciò che è strettamente necessario. Introducendo la sostenibilità nel design, non solo si riduce l’impatto ambientale, ma si migliora anche l’esperienza dell’utente, legando l’aspetto e la funzionalità di un sito alla sua infrastruttura fisica. Ciò contribuisce a rendere l’Internet più situato nel tempo e nello spazio, facendo percepire agli utenti che il sito potrebbe essere offline o visualizzabile con una qualità inferiore a causa di limitazioni energetiche. In conclusione, il design consapevole e sostenibile è fondamentale per ridurre l’impronta ecologica di Internet. Le scelte progettuali possono ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2, promuovendo una rete più equa e meno vulnerabile, che possa continuare a essere aperta e accessibile a tutti. Il futuro del web potrebbe essere orientato verso un approccio che combini la sostenibilità energetica con un’esperienza utente dinamica, contribuendo a un cambiamento culturale che consideri l’energia come una risorsa limitata e preziosa.

Credits

Autore Paper
Annapaola Vacanti – Università IUAV di Venezia

Editore

Springer Series in Design and Innovation
Volume 38

Department Architecture & Industrial Design,
University of Campania “Luigi Vanvitelli” – Aversa, Italy

Claudio Gambardella