Focus Group “Normative e Criteri Minimi Ambientali”

NonSiButtaViaNiente – Università Iuav di Venezia

Venezia – 2024

Normative e CAM

Il Focus Group NSBVN “Normative e Criteri Minimi Ambientali” ha tenuto due incontri significativi per discutere e promuovere la sostenibilità nel settore degli allestimenti, affrontando tematiche cruciali per il futuro dell’exhibit e la sua capacità di ridurre l’impatto ambientale. Questi incontri sono stati organizzati per proseguire il lavoro svolto durante il tavolo di lavoro sul medesimo tema tenutosi durante il Convegno del Cluster NSBVN – Exhibit Sostenibile.

Primo Incontro

Durante il primo incontro, i partecipanti hanno avviato un’analisi approfondita del documento “CAM_Eventi”, scoprendo che solo 3 dei 23 punti trattati riguardano direttamente l’allestimento. Questo ha suscitato una riflessione critica sulla necessità di rivedere la normativa, che attualmente non presta la dovuta attenzione a questo aspetto cruciale per l’impatto ambientale complessivo. L’allestimento implica l’uso intensivo di materiali e la mobilitazione di risorse logistiche, generando spesso notevoli scarti al termine del processo. È emersa, quindi, la proposta di sviluppare un “CAM allestimenti” dedicato, al fine di fornire linee guida più dettagliate e pertinenti per i professionisti del settore.

Le discussioni hanno toccato anche le implicazioni procedurali del CAM, che è concepito per disciplinare le opere pubbliche, ma la cui conformità non viene sempre rispettata. In particolare, è stato evidenziato che, sebbene l’obbligo di conformità ricada principalmente sul proprietario dello spazio, gli organizzatori degli eventi spesso non sono sufficientemente coinvolti nel processo. È stata citata la nuova legge europea sull’eco-design, entrata in vigore il 18 giugno, che stabilisce principi per prodotti sostenibili e delineando requisiti di efficienza energetica, durabilità, riparabilità e riciclabilità.

Inoltre, si è parlato del calcolo dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2, sottolineando l’importanza della logistica e del trasporto nel determinare l’impatto complessivo. Calcolare l’impatto di un allestimento semplice può essere relativamente agevole, ma quando si tratta di installazioni più complesse, l’analisi diventa notevolmente più difficile. Un caso studio significativo presentato riguardava il FuoriSalone 2022, dove è stato sviluppato un modello per calcolare l’impatto ambientale degli allestimenti. Questo esempio è stato utile per dimostrare come la comunicazione visiva possa facilitare la comprensione dell’impatto, utilizzando infografiche che mostrano il numero di chilometri percorsi da un’utilitaria.

Nel corso della riunione, sono stati identificati cinque aspetti chiave per gestire la sostenibilità degli allestimenti: scelta dei materiali, riuso, gestione del fine vita, logistica e responsabilità sociale. Assegnare un valore specifico a ciascuna di queste voci potrebbe fornire una stima più precisa dell’impatto totale in termini di CO2, aiutando a rendere più tangibili le pratiche sostenibili.

Secondo Incontro

Il secondo incontro ha visto un focus particolare sul riuso dei materiali, evidenziando le differenze significative tra il contesto museale e quello fieristico. Nei musei, il riuso è spesso legato a progetti personalizzati e si basa su accordi preventivi che definiscono le responsabilità dei vari attori coinvolti. Questa prassi garantisce un approccio più controllato e consapevole, date le esigenze specifiche delle installazioni museali, che richiedono un’attenzione particolare alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio.

Nel settore fieristico, invece, il riutilizzo dei materiali è più comune e motivato da esigenze economiche e pratiche. Gli allestitori tendono a riutilizzare impianti di illuminazione e strutture portanti per aumentare i margini di guadagno e ridurre le spese. I contratti chiavi in mano e il noleggio delle strutture sono formule largamente adottate, sebbene per stand di grande importanza si richiedano spesso produzioni su misura. Inoltre, le implicazioni fiscali giocano un ruolo importante nella scelta tra acquisto e noleggio, influenzando la gestione finanziaria degli espositori.

La standardizzazione degli allestimenti fieristici, contrapposta alla libertà creativa del settore museale, evidenzia l’esigenza di sviluppare soluzioni costruttive modulabili. Queste soluzioni dovrebbero permettere un riutilizzo efficace dei materiali, adattandosi a forme e dimensioni diverse per garantire flessibilità e sostenibilità. In questa direzione, si osservano punti di convergenza tra i due ambiti: i grandi musei iniziano a replicare le pratiche delle fiere per allestimenti itineranti, richiedendo strutture che possano essere montate e smontate facilmente senza danni.

La necessità di definire normative specifiche e strumenti di certificazione è cruciale per stabilire standard comuni. Un esempio significativo è rappresentato da Fiera Milano, che ha adottato regolamenti per evitare l’uso indiscriminato del cartongesso, consentendolo solo con un percorso finale preciso per il materiale. Questa regolamentazione incoraggia un approccio più sostenibile e pianificato, coinvolgendo il produttore nella gestione del ciclo di vita dei materiali, dal loro utilizzo al recupero.

Infine, l’integrazione di strumenti digitali come Grasshopper e modelli 3D parametrici è stata proposta come supporto prezioso per i progettisti, semplificando la creazione di soluzioni personalizzate e sostenibili. La mancanza di tempo è spesso una barriera per i progettisti, quindi l’introduzione di sistemi preconfigurati e parametrici può migliorare l’efficienza operativa. Esempi di buone pratiche includono l’uso di elementi modulari come giunti e scuretti, tradizionalmente riservati a progetti complessi, ma che potrebbero essere resi più accessibili grazie a modelli predefiniti.

In conclusione, la sfida principale resta quella di trovare un equilibrio tra personalizzazione e sostenibilità, consentendo di mantenere l’unicità degli allestimenti senza compromettere la funzionalità e l’economia. Innovare significa anche esplorare nuovi linguaggi e tecniche che permettano la combinazione di elementi standardizzati con finiture personalizzate, rispondendo così alle esigenze di un settore in continua evoluzione. Il Focus Group NSBVN rappresenta quindi un importante passo avanti verso l’adozione di pratiche sostenibili e innovative, favorendo la collaborazione tra diversi attori e la ricerca di soluzioni ecologiche e praticabili.

Credits

Relatori degli incontri:

Davide Crippa (Università Iuav di Venezia), Massimiliano Casan Villa (Università luav di Venezia), Raffaella Fagnoni (Università luav di Venezia), Riccardo Palomba (Università luav di Venezia), Abramo Barlassina (Federlegno Asal / FLA Plus), Agnese Rebaglio (Politecnico di Milano), Alessandro Buffi (Materieunite), Antonella Andriani (ADI Associazione per il Disegno Industriale), Barbara Di Prete (Politecnico di Milano), Gianluca Fabris (Università Iuav di Venezia), Benedetta Pavan (Università luav di Venezia), Carmelo Lonardi (Università Iuav di Venezia), Cecilia Ferrari (Politecnico di Milano), Chiara Prisco (FERCAM), Eleonora Trivellin (Università degli Studi di Ferrara / Sicrea), Fiorenza Protti (Politecnico di Milano), Francesca Boni (Musei Civici Veneziani), Georg Malfertheiner (Musei Civici Veneziani), Gianluca Lubrano (Università luav di Venezia), Giorgia De Santi (Art handler), Giorgio Grando (beMatrix), Giulia Vivaldi (Foscarini), Giuseppe Damiani (Università luav di Venezia), Ilenia Corradin (Triennale di Milano), Jacopo Cardinali (Materieunite), Loredana Sarti (AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane/ Isfcert Istituto di certificazione dei dati Statistici Fieristici), Lorenzo Capparucci (Materieunite), Lucia Ratti (Politecnico di Milano), Marco Fogarolo (Federlegno Asal / Fogarolo Allestimenti Srl), Matteo Plotini (Plotini Allestimenti Srl / Federlegno Asal), Matthew Saporetti (Università luav di Venezia), Paolo Ghezzo (CentroCot), Roberta Malasecca (Associazione culturale blowart), Rossella Locatelli (Politecnico di Milano), Silvia Gastaldo (Università Ca’ Foscari), Sonia Stella (Fiera Milano), Valeria Arrabita (ICOM Italia), Vania Zanatta Antonello (ABS group/ beMatrix).