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ICOM Italia – NSBVN
Palazzo Lombardia, Milano – 2024
Un modello di cultura e sostenibilità
La riqualificazione del fondo librario di ICOM Italia, ospitato presso la biblioteca Marzio Tremaglia di Regione Lombardia, rappresenta un’opportunità per trasformare lo spazio in un centro culturale dinamico e accessibile a un pubblico più ampio. L’iniziativa “ICOM pop-up library”, che è stata presentata il 13 novembre 2024 presso il Belvedere Silvio Berlusconi di Regione Lombardia, mira a valorizzare il patrimonio bibliotecario attraverso attività culturali, educative e di networking, rivolte non solo agli operatori del settore, ma anche a cittadini, studenti e professionisti.
Oltre alla consultazione di volumi specialistici nel campo della museologia, archivistica e storia dell’editoria, la biblioteca offrirà eventi in presenza e online, presentazioni di libri, dibattiti e laboratori. Durante l’evento di inaugurazione, dopo un momento convegnistico con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e culturali, verranno presentati i nuovi servizi della biblioteca e sarà organizzato un book crossing con la distribuzione gratuita di copie doppie del patrimonio librario.
Un aspetto innovativo della riqualificazione è l’arredamento sostenibile, realizzato con mobili e oggetti riutilizzati grazie all’iniziativa NonSiButtaViaNiente. Questo approccio, in linea con i principi dell’economia circolare, trasforma la biblioteca in un modello di sostenibilità urbana e culturale, promuovendo il riuso di risorse e sensibilizzando il pubblico su tematiche ambientali.
La biblioteca Marzio Tremaglia si configura così come un punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento professionale, con un patrimonio librario di oltre 20.000 volumi e 310 periodici, arricchito dal fondo ICOM, che raccoglie oltre 1.800 testi sulla conservazione, il restauro e la museologia. L’iniziativa si propone di rendere la biblioteca un luogo partecipato e innovativo, capace di coniugare cultura, ricerca e sostenibilità.
La Biblioteca Marzio Tremaglia ha una lunga storia che affonda le sue radici nel Centro Bibliografico e di Documentazione Regionale della Lombardia, istituito nel 1985 per supportare la formazione e l’aggiornamento degli operatori culturali. Nel corso del tempo, la biblioteca si è evoluta da un semplice strumento di supporto per la Direzione Generale Cultura della Regione a un vero e proprio punto di riferimento per numerose discipline. Il suo patrimonio si è progressivamente arricchito, includendo opere provenienti dall’ex Soprintendenza Beni Librari della Lombardia e spostandosi nel 2010 nella sede attuale di Palazzo Lombardia. Nel 2016, la Regione ne ha ufficialmente riconosciuto il ruolo come Archivio regionale della produzione editoriale e Centro di documentazione regionale, mentre nel 2019 gli spazi sono stati intitolati a Marzio Tremaglia, assessore lombardo noto per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Oggi, la biblioteca ospita numerosi fondi specialistici di grande valore. Tra questi spicca il Centro di Documentazione Museale (CEDOM), l’unico nel suo genere tra i Comitati Nazionali di ICOM a livello mondiale, che raccoglie testi fondamentali sulla museologia. Altre collezioni includono l’Archivio Pirelli, che conserva documenti sulla costruzione del Grattacielo Pirelli, e l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS), che raccoglie materiali sulla memoria storica della Lombardia. Il Fondo Musei Lombardi, invece, custodisce cataloghi, saggi e documenti relativi ai musei della regione dagli anni ’70 a oggi.
Accanto a questi archivi istituzionali, la biblioteca ha ampliato il suo patrimonio grazie a donazioni di grande rilievo. Il Fondo Fredi Drugman raccoglie documenti di uno dei più importanti studiosi di museografia, mentre il Fondo Roberto Togni include 4.000 volumi dedicati alla ricerca museologica. Il Fondo Alberto Garlandini riflette l’impegno per la gestione e la valorizzazione dei musei, mentre il Fondo Museo Poldi Pezzoli comprende riviste specialistiche, tra cui una vasta collezione di numeri di The Burlington Magazine.
Il progetto ICOM Italia Pop-up Library segna una nuova fase per il CEDOM, che si propone di diventare uno spazio più accessibile e partecipato. L’iniziativa punta a stimolare l’interesse verso gli archivi e le biblioteche come strumenti fondamentali per la diffusione della conoscenza, attraverso progetti di digitalizzazione, acquisizione di nuovi materiali e incontri dedicati a studenti, professionisti e appassionati. Un primo passo in questa direzione è stato la semplificazione del nome del centro, passato da CEDOMM a CEDOM, per migliorarne la riconoscibilità. In parallelo, è stato pubblicato il volume Il Centro di Documentazione di ICOM Italia. I Musei nel loro divenire, curato da Erica Bernardi, che ripercorre la storia del centro attraverso le voci di chi ha contribuito alla sua crescita.
Questi sviluppi testimoniano l’impegno della biblioteca nel rinnovarsi e adattarsi alle esigenze contemporanee, mantenendo saldo il legame con la tradizione e il patrimonio culturale. L’obiettivo è rendere il CEDOM non solo un luogo di conservazione, ma anche un laboratorio di ricerca e confronto, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
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