Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
home > Progressi della ricerca
Infolio
Palermo – 2024
Le macerie del digitale. Il ruolo del design nella crisi degli e-waste
La digitalizzazione è fondamentale per la transizione ecologica, ma gli impatti ambientali del digitale, come il consumo energetico e le emissioni di CO2, sono spesso trascurati. I dispositivi elettronici generano significativi rifiuti (e-waste) durante tutto il loro ciclo di vita, con danni all’ambiente a causa della breve durata di vita dei dispositivi e del modello di obsolescenza rapida. Il design può promuovere una cultura ecologica, influenzando la percezione dei dispositivi digitali e incoraggiando comportamenti responsabili. Interventi in tre aree – prevenzione, cura e recupero – possono ridurre lo spreco e favorire il riuso. Tuttavia, l’e-waste riflette una cultura di consumo e inefficienza, con impatti sull’ambiente dovuti all’uso intensivo delle risorse naturali. Il concetto di “tecnofossili” suggerisce che i rifiuti tecnologici diventeranno parte del record geologico, evidenziando la rapidità dell’obsolescenza.
Gli e-waste sono una “miniera urbana” ricca di metalli preziosi, plastiche e terre rare, ma la loro gestione è ancora inefficiente, con un basso tasso di riciclo (22,3% nel 2022). La produzione elettronica è altamente inquinante e spesso ostacola la riparazione. Il design può migliorare la durabilità e riparabilità dei dispositivi, come dimostrato da esempi come Fairphone, che utilizza materiali riciclati e garantisce la sostenibilità. Inoltre, è essenziale superare l’obsolescenza percepita, che spinge gli utenti a sostituire i dispositivi anziché ripararli. Iniziative come iFixit, che offre istruzioni e pezzi di ricambio, sono importanti per promuovere una cultura della riparazione. La sostenibilità richiede non solo il riciclo, ma anche la riduzione del sovraconsumo, e il design può influenzare i processi industriali e gli stili di vita verso pratiche più eque e sostenibili.
Credits
Autori PaperAnnapaola VacantiPh.D, Ricercatrice in DesignUniversità Iuav di Venezia
Michele De ChiricoPh.D Student in DesignUniversità Iuav di Venezia
Carmelo LeonardiPh.D Student in DesignUniversità Iuav di Venezia
EditoreInfolio – n 43 – 06/2024
Dipartimento di Architettura (D’ARCH)Viale delle Scienze, Edificio 14, Edificio 890128 Palermo
Nome utente o indirizzo email
Password
Ricordami