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Università Iuav di Venezia
2025
Materia, scarto, progetto: la ricerca sui neomateriali dello Spoke 3 di iNEST
Un volume a cura di Alberto Bassi e Davide Crippa racconta come il Waste Driven Design trasforma i rifiuti industriali e post-consumo del Nord-Est in nuove risorse materiali, culturali e produttive
Transizione verde e digitale per la manifattura avanzata è il volume che raccoglie i risultati delle ricerche sviluppate all’interno dello Spoke 3 del progetto iNEST – Interconnected North-Est Innovation Ecosystem, dedicato alla transizione verde e digitale delle filiere produttive del Nord-Est. Curato da Alberto Bassi e Davide Crippa, è pubblicato da Anteferma Edizioni (dicembre 2025, 96 pagine, disponibile anche in open access) all’interno della collana iNEST Spoke 3.
Il libro nasce come strumento di sintesi e restituzione di un lavoro corale condotto negli ultimi anni dal gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia, tra dottorati, spin-off, laboratori e collaborazioni con imprese e istituzioni culturali del territorio. Più che una raccolta di sperimentazioni sui materiali, documenta un modo di fare ricerca fondato sulla cultura del design: osservare, manipolare, prototipare, costruire senso a partire dalla materia — un approccio aperto alla complessità, che negli anni di iNEST si è consolidato in una metodologia riconoscibile, il Waste Driven Design (WDD), presentata nel primo capitolo come base teorica e operativa di tutte le ricerche raccolte.
Il WDD non si limita a ottimizzare processi o migliorare le prestazioni dei materiali: parte dal rifiuto come condizione di progetto, ne studia composizione, potenzialità e limiti, e ne esplora le trasformazioni attraverso cicli di sperimentazione iterativa. La materia diventa così interlocutore del progetto, capace di orientare decisioni e strategie — non solo componente tecnica, ma dispositivo conoscitivo, narrativo e rigenerativo.
Quattro filoni materici
A partire da questo quadro metodologico, il volume approfondisce quattro ambiti, ciascuno rappresentativo di una sfida cruciale nella gestione dei rifiuti industriali e post-consumo.
Plastiche. La ricerca si muove su due fronti: la prevenzione, attraverso criteri per una progettazione più consapevole dei packaging monouso, e la trasformazione degli scarti plastici non riciclabili — come nel progetto Marble CAP, che riconverte film multistrato e tappi in lastre composite di seconda generazione.
Tessuti. Gli scarti del settore moda e arredo vengono affrontati non con logiche di separazione delle fibre ma di ricomposizione diretta, tramite termo-pressione a bassa temperatura. Ne nascono pannelli semi-rigidi e materiali fonoassorbenti, secondo un principio di prossimità e responsabilità di filiera.
Pietra. Al centro c’è il fango di segagione, rifiuto speciale di difficile gestione ambientale. La ricerca ha esplorato il riutilizzo di polveri e residui di lavorazione attraverso processi a freddo e leganti naturali, generando materiali per superfici e componenti modulari — con l’obiettivo di restituire valore e continuità a una materia legata al territorio.
Vetro. Il progetto Murano 3D affronta la relazione tra tradizione e innovazione, sperimentando processi di rifusione controllata e stampi realizzati con tecnologie additive a partire da rifiuti edili, in dialogo tra saperi artigianali e strumenti digitali.
Questi quattro percorsi convergono su una riflessione comune: la materia come medium di conoscenza e innovazione, capace di ridefinire i confini tra ricerca scientifica e pratica progettuale.
Reti e trasferimento
Il volume si chiude mettendo in relazione le ricerche materiali con i dispositivi che le sostengono: da un lato il collegamento con l’RT4 di iNEST e il programma Material Exploratory, dedicato allo storytelling della sostenibilità e ai cicli di vita dei materiali; dall’altro il ruolo del Centro Studi CTRL+Junk Lab dello Iuav e del Cluster NSBVN – Sustainable Exhibit, due infrastrutture complementari — la prima come luogo di ricerca sui materiali sostenibili, la seconda come piattaforma applicativa per i processi espositivi e gli interni. Entrambe operano in sinergia con i LabVillage, le azioni trasversali di iNEST che connettono università, imprese e istituzioni.
Conclusione
Il volume restituisce non solo una raccolta di casi studio, ma la visione di un ecosistema di ricerca fondato sulla collaborazione tra attori diversi, in cui il design agisce da mediatore tra ricerca scientifica, impresa e territorio. La materia di scarto diventa così risorsa attiva — tecnica, progettuale e culturale — capace di orientare la trasformazione delle filiere verso modelli circolari, tracciabili e territorialmente radicati.
Scheda editoriale
A cura di Alberto Bassi, Davide CrippaEditore: Anteferma Edizioni — collana iNEST Spoke 3
Tipologia Raccolta di saggiGenere SaggisticaSerie iNEST Spoke 3A cura di Alberto Bassi, Davide CrippaISBN 979-12-5953-2190 (cartaceo)ISBN 979-12-5953-230-5 (digitale open access)Edizione dicembre 2025Lingua ItalianoFormato 16,8 x 24 cmPagine 96Stampa Colore
Credits
Università Iuav di Venezia – Dipartimento di Culture del ProgettoSpoke 3, progetto iNEST – Interconnected North-Est Innovation Ecosystem
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