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Università Iuav di Venezia – Fogarolo Allestimenti – MUVE
2026
Modularità, riuso e personalizzazione diventano gli elementi chiave di un nuovo approccio all’allestimento museale.
Come progettare un sistema espositivo capace di adattarsi a musei diversi, ridurre gli sprechi e semplificare le operazioni di allestimento? Da questa domanda nasce il progetto sviluppato dall’Università Iuav di Venezia in collaborazione con Fogarolo Allestimenti, dedicato ai Musei Civici di Venezia (MUVE).
La proposta introduce un sistema modulare pensato per rispondere alle esigenze di un patrimonio museale articolato, composto da undici sedi distribuite tra Venezia, Murano e Burano. L’obiettivo è quello di superare la logica dell’allestimento “su misura” per ogni mostra, adottando invece una struttura flessibile, riconfigurabile e riutilizzabile nel tempo.
Il progetto si basa su pochi elementi standardizzati: cinque moduli strutturali, un unico sistema di assemblaggio con bussola e barilotto e una serie di pannelli intercambiabili che consentono di adattare l’allestimento alle diverse esigenze curatoriali. La modularità permette di realizzare tavoli espositivi, supporti verticali, pareti e molteplici configurazioni utilizzando gli stessi componenti, riducendo tempi di montaggio, costi e consumo di materiali.
Uno degli aspetti centrali del sistema è la sua attenzione alla circolarità. Ogni elemento è progettato per essere facilmente smontato, impacchettato, trasportato e riutilizzato. L’ottimizzazione dello stoccaggio e della logistica diventa così parte integrante del progetto, contribuendo a diminuire l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita dell’allestimento.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla personalizzazione. La struttura portante rimane invariata, mentre il rivestimento può essere modificato attraverso pannelli in materiali differenti, consentendo ai curatori di adattare l’identità visiva dell’esposizione senza intervenire sul sistema costruttivo.
Il progetto prende come riferimento il sistema allestitivo sviluppato da Alessandro Scandurra per il Museo del Design della Triennale di Milano, reinterpretandone i principi di modularità e flessibilità secondo i criteri della sostenibilità contemporanea. Attraverso prototipi, simulazioni di montaggio e numerose configurazioni espositive, la ricerca dimostra come sia possibile conciliare qualità progettuale, efficienza operativa e responsabilità ambientale.
Questa sperimentazione rappresenta un esempio concreto dell’approccio promosso dal Cluster NSBVN – Sustainable Exhibit, in cui ricerca universitaria e competenze produttive collaborano per sviluppare soluzioni replicabili, capaci di accompagnare la transizione ecologica del settore degli allestimenti temporanei.
Credits
Università Iuav di Venezia
Fogarolo allestimenti s.r.l
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