Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
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Francesco Librizzi
2019
La ciclicità dell’immagine
Nell’ambito della Biennale Foto/Industria 2019, la mostra A Certain Collector, B di Yosuke Bandai è stata ospitata a Palazzo Sanguinetti, sede del Museo della Musica di Bologna. L’allestimento sfrutta la conformazione concava della sala per avvolgere il visitatore, creando un effetto immersivo in cui le immagini sembrano disporsi in un ciclo infinito, sempre visibili da ogni punto della sala.
Il progetto nasce da un gesto di recupero: Bandai raccoglie oggetti di scarto – legno, plastica, pietre, insetti – destinati alla decomposizione e li trasforma in sculture minimali. Tuttavia, invece di esporre direttamente questi assemblaggi, li digitalizza tramite scanner, annullando la loro tridimensionalità e trasformandoli in immagini bidimensionali. Questo processo di archiviazione visiva fissa la memoria di elementi effimeri, esaltandone le forme e le texture.
Curato da Francesco Zanot, l’allestimento gioca sulla trasparenza e sulla leggerezza. Le fotografie sono inserite in contenitori plastici e protette da lastre in plexiglass, che garantiscono ordine e visibilità senza appesantire l’ambiente. Questa soluzione consente di esporre un’ampia serie di 70 immagini, mantenendo una coerenza estetica con il tema del recupero e della trasformazione.
La disposizione circolare e la trasparenza dei materiali creano un’esperienza visiva e concettuale che amplifica il senso di ciclicità e ripetizione. L’integrazione di superfici riflettenti potrebbe ulteriormente enfatizzare questo effetto, moltiplicando le immagini e intensificando il dialogo tra ordine e casualità. L’allestimento, in questo modo, diventa parte attiva del messaggio di Bandai, trasformando la mostra in un’esperienza che riflette sulla memoria, sulla transitorietà della materia e sulla capacità della fotografia di dare nuova vita agli oggetti dimenticati.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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