Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Calvi Brambilla
2013
L’arte di esporre con leggerezza e flessibilità
L’allestimento progettato da Calvi e Brambilla per il Flagship store di FontanaArte a Milano nel 2013 si ispira al linguaggio di Gio Ponti e si distingue per un sistema espositivo verticale essenziale ma estremamente versatile. L’elemento principale è costituito da sette tubolari a sezione tonda, funzionanti come binari elettrificati, ai quali sono fissati numerosi pannelli espositivi quadrati che ospitano le lampade in mostra.
Questo sistema espositivo mi ha permesso di comprendere come sia possibile creare strutture riutilizzabili, riorganizzabili e adattabili con pochi, ma ingegnosi materiali. La possibilità di spostare, sostituire o modificare i pannelli senza alterare la struttura portante rende il sistema altamente modulare e duraturo, caratteristiche chiave per un allestimento sostenibile.
La forza di questo progetto sta nella sua capacità di essere riconfigurato per ospitare esposizioni molto diverse tra loro: dalle lampade ai quadri, fino a grafiche o piccoli oggetti, tutto può essere integrato attraverso lo stesso principio di montaggio. Inoltre, l’uso di finiture o colori differenti consente di adattare facilmente la struttura a contesti e temi espositivi sempre nuovi, senza la necessità di riprogettare l’intero sistema.
Questa analisi mi ha aiutato a riflettere sul valore della semplicità e della flessibilità nel design di spazi espositivi: un sistema ben concepito non solo risponde alle esigenze immediate, ma si trasforma nel tempo, mantenendo la sua funzionalità e riducendo sprechi e costi. Un esempio di come l’intelligenza progettuale possa coniugare estetica, tecnica e sostenibilità in maniera efficace.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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