Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
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Maurizio Di Puolo
1978
Il riuso come strumento progettuale
In occasione della mostra Il teatro nella Repubblica di Weimar è stato realizzato un allestimento che univa materiali riciclati e forte simbolismo visivo. La scenografia era dominata da una grande bandiera rossa che, visibile già dall’esterno, catturava lo sguardo dei visitatori e, all’interno, generava un’atmosfera luminosa e suggestiva, evocativa di un futuro in costruzione.
Elemento centrale della struttura espositiva furono le transenne in legno, recuperate dal Comune di Roma e trasformate in moduli versatili per delimitare gli spazi della mostra. Questa scelta ha permesso di rispondere in modo efficace alle diverse esigenze espositive, dimostrando come un materiale semplice e quotidiano possa essere reinterpretato in chiave progettuale innovativa e sostenibile. La modularità delle strutture, unita a costi contenuti, ha dato vita a un ambiente immersivo capace di trasmettere un messaggio visivo coerente con i temi della mostra.
Accanto all’esposizione fu organizzata anche una rassegna cinematografica dedicata all’espressionismo tedesco, che arricchì il percorso narrativo e mise in evidenza l’importanza di un approccio multidisciplinare nella divulgazione culturale.
L’analisi di questo allestimento mi ha offerto l’occasione di approfondire il valore del dettaglio progettuale e delle tecniche di connessione tra elementi. Studiare i giunti utilizzati per assemblare le transenne mi ha permesso di comprendere quanto il riuso e la modularità possano diventare strumenti fondamentali nella progettazione temporanea.
Questa esperienza mi ha insegnato a guardare i materiali non solo per ciò che sono, ma per il loro potenziale trasformativo, rafforzando l’idea che un approccio pragmatico e sperimentale possa portare a soluzioni funzionali, esteticamente efficaci e capaci di comunicare valori profondi legati alla sostenibilità e all’innovazione.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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