Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Migliore+Servetto
2016
Un allestimento sostenibile e coerente
La Leonardiana è un progetto espositivo permanente allestito all’interno del Maschio del Castello di Vigevano, ideato per valorizzare il legame tra patrimonio storico-artistico e innovazione tecnologica, con al centro la figura di Leonardo da Vinci. Curata da Claudia Zevi & Partners e supervisionata da Carlo Pedretti, la mostra utilizza strumenti multimediali, luci e grafica ambientale per guidare il visitatore attraverso le principali tappe del pensiero leonardesco, mantenendo un approccio rispettoso verso gli ambienti storici del Palazzo Ducale.
Il sistema espositivo si basa su pochi elementi ripetuti, per garantire unitarietà visiva e coerenza lungo tutto il percorso. Le strutture portanti sono realizzate con tubolari in acciaio smaltato opaco grigio scuro, assemblati in tre configurazioni principali: telai/gabbie (nella sala dei codici), espositori verticali sequenziali (nella pinacoteca) ed espositori verticali singoli (nella sala del Cenacolo). Completano l’allestimento espositori orizzontali con teche in vetro per oggetti e disegni originali.
L’analisi di questo progetto ha permesso di riflettere su diversi aspetti fondamentali della progettazione museale: la coerenza visiva, la funzionalità dei materiali, la facilità di montaggio, smontaggio e stoccaggio. La sostenibilità dell’allestimento è supportata dall’impiego di elementi modulari e facilmente smontabili tramite giunzioni semplici (viti e incastri). Tuttavia, alcune strutture sono state saldate per garantire maggiore stabilità, a discapito della completa reversibilità.
L’osservazione diretta della sala del Cenacolo e la verifica in loco hanno reso possibile un’analisi più approfondita, evidenziando criticità e punti di forza. Questo percorso di studio ha contribuito a sviluppare un metodo utile per la progettazione di futuri allestimenti museali, con particolare attenzione al tema della sostenibilità e della gestione dei materiali nel lungo termine.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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