Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Alessandro Scandurra
2009
Architettura sospesa: l’allestimento reticolare
L’allestimento realizzato da Alessandro Scandurra nel 2009 per la mostra dedicata a Massimiliano e Doriana Fuksas trasforma lo spazio espositivo in una rete fluida di pensieri e immagini. Ispirandosi alla natura circostante del Parco Sempione, Scandurra crea una sorta di foresta astratta, popolata da leggere strutture metalliche che si intrecciano attorno alle immagini, dando vita a un’atmosfera sospesa e suggestiva.
La mostra, ospitata alla Triennale di Milano, diventa così un laboratorio di idee in cui progetti e oggetti dialogano in modi inaspettati. L’allestimento si basa su una matrice digitale che si concretizza in strutture reticolari leggere, capaci di valorizzare il vuoto e di amplificare il potere evocativo delle immagini.
Il sistema espositivo è costruito attraverso la ripetizione di un modulo tridimensionale, declinato in diverse scale. Le immagini e le fotografie sono collocate su pannelli verticali, mentre gli espositori orizzontali ospitano modelli tridimensionali. I pannelli informativi, stampati in bianco su fondo antracite per massimizzare la leggibilità, sono posizionati lateralmente per una consultazione immediata.
Dal punto di vista costruttivo, la struttura è composta da tubolari di acciaio cavo assemblati con giunti saldati e fissati mediante viti e rivetti filettati, garantendo stabilità ed estetica pulita. La modularità e la smontabilità dell’allestimento rispondono alla necessità di trasportarlo in quattro sedi diverse, assicurandone flessibilità e sostenibilità logistica.
Questa esperienza ha rappresentato un’opportunità di approfondimento sulla progettazione espositiva, portando a una riflessione sulla chiarezza della documentazione di montaggio e sull’efficacia comunicativa di schemi visivi intuitivi, come quelli dei manuali IKEA.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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