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Cino Zucchi
2016
Il processo creativo tra tradizione e innovazione
All’interno della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, la mostra Sempering ha esplorato il ruolo del progetto nel mondo contemporaneo, ponendo l’accento sulle trasformazioni dei materiali e sulle tecniche costruttive. Curata da Luisa Collina e Cino Zucchi, l’esposizione ha tratto ispirazione dal pensiero di Gottfried Semper, rielaborando le sue quattro categorie costruttive per adattarle alle condizioni attuali.
Attraverso otto azioni progettuali, la mostra ha evidenziato come materiali e componenti possano essere modellati, stratificati e assemblati per generare nuove forme, intrecciando innovazione tecnologica e saperi artigianali. Tecniche come l’accatastamento di blocchi, la tessitura di filamenti e la connessione di strutture leggere hanno offerto uno sguardo sulle molteplici possibilità espressive del design.
L’allestimento ha giocato un ruolo chiave nella narrazione della mostra, trasformando lo spazio espositivo in un sistema dinamico. La pedana, oltre a fungere da basamento unificante, ha creato una gerarchia visiva, elevando gli oggetti esposti e separandoli dal pavimento del museo. Il diaframma, invece, ha scandito il percorso attraverso partizioni e superfici che regolavano la percezione visiva, creando un dialogo tra trasparenze, sovrapposizioni e variazioni materiche.
La mostra ha dimostrato come l’allestimento possa diventare parte integrante del racconto espositivo, andando oltre la semplice funzione di supporto per le opere. L’uso di strutture modulari e assemblaggi visibili ha reso evidente il processo costruttivo, trasformando la tecnica in linguaggio espositivo. La calibrazione della luce e la disposizione ritmica di volumi e superfici hanno contribuito a un’esperienza immersiva e controllata, in cui il visitatore è stato guidato attraverso un viaggio tra materiali e idee.
Sempering ha così offerto un nuovo punto di vista sul design contemporaneo, mettendo in evidenza come la progettazione non sia solo una questione estetica o funzionale, ma il risultato di un’attenta riflessione sui materiali, sulle tecniche e sulla percezione spaziale.
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