Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
Open call, pubblicazioni scientifiche e libri: una raccolta di articoli e ricerche dal network.
home > Soluzioni
Angiolo Giuseppe Fronzoni
1979
Un’approccio sostenibile
AG Fronzoni, maestro del design italiano, ha lasciato un’impronta significativa nell’exhibit design grazie ai sette allestimenti realizzati negli anni Ottanta per il Teatro del Falcone di Genova, situato all’interno del Palazzo Reale. Con il suo approccio razionale ed essenziale, ha introdotto una soluzione innovativa basata su moduli trapezoidali, capaci di ridefinire lo spazio espositivo in modo flessibile e adattabile.Questi moduli, progettati per essere utilizzati sia singolarmente che in combinazione tra loro, potevano essere disposti in verticale o orizzontale, offrendo infinite possibilità compositive. La loro versatilità permetteva di riconfigurare gli spazi senza bisogno di ricorrere a nuove strutture, rendendo ogni allestimento unico pur mantenendo una coerenza progettuale. In questo modo, Fronzoni ha anticipato principi oggi fondamentali nel design espositivo: la flessibilità, la modularità e la sostenibilità.Uno degli aspetti più rilevanti del suo lavoro è la capacità di coniugare estetica e funzionalità con un profondo rispetto per le risorse. Il suo sistema espositivo, infatti, non puntava solo all’impatto visivo ma anche alla durabilità e al riutilizzo degli elementi nel tempo, riducendo sprechi e promuovendo un modello di design responsabile. Questo approccio dimostra come la sostenibilità non sia solo una questione di materiali, ma anche di strategie progettuali in grado di garantire una lunga vita agli allestimenti, evitando il consumo eccessivo di risorse.Fronzoni ha dimostrato che un buon design espositivo non è solo una vetrina per i contenuti esposti, ma un sistema dinamico capace di evolversi e rispondere alle esigenze di spazio e comunicazione nel tempo. La sua visione minimalista, basata sulla riduzione all’essenziale e sull’eliminazione del superfluo, continua a essere una lezione attuale per chi si occupa di allestimenti e progettazione di spazi. L’importanza della modularità, della riconfigurabilità e della sostenibilità nei suoi lavori rappresenta un punto di riferimento per chi cerca di coniugare innovazione, funzionalità e rispetto per l’ambiente nel mondo dell’exhibit design.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
Nome utente o indirizzo email
Password
Ricordami