Un percorso per la formazione della figura dell'eco-allestitore tenuto da ricercatori e professionisti.
Una "controstoria" dell'esporre che analizza e rilegge gli allestimenti in ottica di sostenibilità.
Gli aggiornamenti sulle ricerche attualmente svolte da aziende, enti, progettisti e ricercatori dell'exhibit.
Gli strumenti e le normative per calcolare e monitorare l'impatto di un allestimento.
Soluzioni di eco-desgin per creare allestimenti riadattabili evitando di danneggiare le componenti.
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Migliore+Servetto
2004
Il “nastro espositivo bianco“
Nel 2004, lo studio Migliore+Servetto ha realizzato per Gebrüder Thonet Vienna un’installazione espositiva dal forte impatto visivo, capace di valorizzare la tradizione e l’innovazione del marchio. Il fulcro del progetto è il “nastro espositivo bianco”, una struttura sinuosa che attraversa lo spazio, guidando i visitatori in un percorso narrativo tra le diverse collezioni del brand
Realizzato con listelli in multistrato di pioppo e rivestito in multiflex curvato, il nastro combina leggerezza e resistenza, fungendo non solo da elemento scenografico, ma anche da supporto espositivo e strutturale. La sua forma fluida e continua conferisce dinamismo allo spazio, creando un equilibrio tra materia e vuoto e mettendo in risalto le sedute Thonet come se fossero sospese.
Oltre a definire il perimetro dell’allestimento, il nastro orienta il percorso dei visitatori e si integra con i totem pubblicitari, che diventano punti focali nell’esposizione. L’illuminazione contribuisce a valorizzare il design delle sedute, accentuando il gioco di superfici bianche e dettagli cromatici. Tuttavia, l’installazione presenta una criticità importante: la sua costruzione su misura non permette il riutilizzo dei materiali, rendendo il progetto poco sostenibile. Sebbene l’impatto estetico sia notevole, una maggiore attenzione alla possibilità di recupero e riadattamento avrebbe potuto ridurre lo spreco senza compromettere l’efficacia visiva dell’allestimento.
Ricerca TOCC – Digitale della Società Social Factory e condotta dal gruppo di lavoro Politecnico di Milano, Clister NSBVN – Sustainable Exhibit e Ideas Srl.
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